Blogging e webwriting: intervista a Vincenzo Abate

Blogging e webwriting: intervista a Vincenzo Abate

Vincenzo Abate

Blogger freelance nato e cresciuto a Cosenza. Laureato in Filosofia e autore di un romanzo e di un paio di raccolte di racconti, si occupa del blog del Provider Keliweb, azienda che fornisce servizi hosting, domini, server dedicati e vps. Scrive inoltre recensioni di cinema e letteratura sul sito cinefocus.it, e prossimamente lancerà sul web il suo blog personale bloggerfreelance.it.

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Cosa è la scrittura online? Un po’ arte, un po’ scienza, un po’ elemento di passaggio che si ritrova in tante sfumature del Digital Marketing, dall’advertising su Facebook alla SEO, per passare dal native advertising fino allo storytelling. La scrittura è ovunque e c’è sempre più bisogno di persone in grado di comprendere le logiche della scrittura online.

Sarà questo il motivo che mi spinge sempre a intervistare, per le eccellenze digitali italiane, persone legate a questo lavoro? Questa è la motivazione? No, in realtà cerco di mantenere un buon equilibrio. Ma lo ammetto: quando leggo articoli di qualità non resisto, e cerco di intervistare l’autore. Perché può dare qualcosa a questa rubrica. Proprio come ha fatto Vincenzo Abate.

Chi sei e di cosa ti occupi?

Buongiorno e grazie per l’opportunità, è un enorme piacere essere vostro ospite. Per farla breve posso dir questo: mi chiamo Vincenzo Abate, ho 31 anni e sono di Cosenza. Diciamo che per quel che riguarda l’ambito informatico sono un outsider, visto che la mia formazione è stata differente.

Negli ultimi anni però mi sono ritrovato a gestire diversi blog sul web, e pian piano mi sono appassionato allo sviluppo e all’ottimizzazione della scrittura per il web e alla gestione di un blog aziendale, ambito tutt’altro che semplice (come alcuni sembrano voler considerare).

Negli ultimi anni ho scritto diversi articoli per alcuni portali, pezzi tra i più disparati che andavano dallo sport alla politica, fino ad arrivare alle recensioni di romanzi e film (mie grandi passioni).
Da un anno e mezzo mi occupo del blog e dei canali social del provider Keliweb.

Racconta ai lettori come hai iniziato

È stato un inizio che ha seguito il naturale percorso della mia formazione personale. La mia passione principale è sempre stata la scrittura. Dopo gli studi universitari di Filosofia ho cercato di portarla avanti e di trovare delle opportunità di lavoro in tale ambito.

Dopo aver pubblicato un paio di e-book di racconti e un romanzo, oltre che scrivere articoli e recensioni che ho accennato poc’anzi, mi è stata data questa grande opportunità di occuparmi del blog di un’azienda di un certo calibro.

Pur non essendo ferrato sul funzionamento dei prodotti e servizi che l’azienda propone agli utenti, ho cercato (e cerco ancora) di imparare quanto più possibile al fine di poter scrivere degli articoli pertinenti per quelli che sono gli obiettivi aziendali.

Meglio lavorare come freelance o in azienda?

Fino a un paio d’anni fa non avrei avuto il minimo dubbio su cosa rispondere. Lavorare “in autonomia” ti consente di sviluppare un tuo percorso e una tua progettazione particolare, avendo così la possibilità di dare libero sfogo al tuo intuito e alla tua creatività, fermo restando gli obiettivi posti per il tipo di attività che si sta portando avanti.

Mi considero un web writer piuttosto versatile, adoro scrivere contenuti di svariati argomenti… L’importante è scrivere. Per quel che riguarda l’ambito da trattare sono sempre prontissimo ad approfondire per imparare e conoscere quanto più possibile sull’argomento, in modo da poter sviluppare dei contenuti soddisfacenti e di valore.

Con la collaborazione con Keliweb ho iniziato ad apprezzare anche il lavoro con un’azienda, una sfida ancora più stimolante dal mio punto di vista.

Rispettare scadenze, assicurare dei determinati risultati, dare un contributo importante per la crescita del brand, attirare gli utenti verso quelli che sono i servizi che l’azienda propone. Si tratta di una sfida, a volte non semplice da affrontare, ma che può dare tante soddisfazioni.

Come inizia la tua giornata?

Da un caffè nero e bello forte, altrimenti i discorsi stanno a zero. Battute a parte, per quel che riguarda la mia attività con i blog aziendali cerco di impostare il lavoro e la pubblicazione dei contenuti mese per mese, stilando un calendario editoriale che cerco di rispettare alla lettera.

Quando inizio la mia giornata lavorativa so già cosa devo scrivere e come condividerlo sui canali social dell’azienda. Poi certo, sono una persona che crede anche nel valore dell’improvvisazione e dell’aspetto creativo (se legata al tipo di attività).

Nonostante le esigenze di calendario e delle pubblicazioni già fissate, sono sempre pronto a inserire qualcosa che possa apportare modifiche al calendario stesso. Esempi? News e tendenze giornaliere in linea con le tematiche del blog.

Si tratta comunque di casi particolari. Ogni giorno inizio la mia giornata approfondendo l’argomento che devo trattare, nel tentativo di creare un contenuto utile e interessante per la tipologia di lettori in linea con il target di riferimento dell’azienda.

Avere un blog è la soluzione per trovare lavoro?

Beh, non so se sia proprio la soluzione ideale ma senza dubbio può essere un elemento utilissimo. Non è semplice però, viste le esigenze delle aziende che pretendono un certo tipo di risultati nell’immediato, mentre sono convinto che il lavoro di un blog garantisca si dei grandi vantaggi ma in un lasso di tempo non così breve.

In tal senso, ho trovato illuminante il libro “Come vendere con il blog aziendale” di Alessio Beltrami e “Fare Blogging: il mio metodo per scrivere contenuti vincenti” di Riccardo Esposito, libri che tengo sul comodino accanto al letto e che ho già letto diverse volte (e che leggerò ancora) per capire sempre più e per migliorare nel mio lavoro.

Insomma, diciamo che secondo me avere un blog può essere un aiuto per trovare lavoro, ma bisogna essere ben consapevoli che ci si sta infilando in un settore in cui le aspettative sono alte e la concorrenza è forte, con tanti esperti che alla fine ne sanno sempre una in più di te.
Non è facile, ma molto stimolante.

Meglio un articolo breve o uno lungo?

Una delle prime cose che ho dovuto imparare quando ho cominciato a scrivere per i blog è che la scrittura per il web è molto diversa dalla scrittura creativa che viene utilizzata per strutturare opere di narrativa.

Per rispondere alla tua domanda quindi dico che preferisco scrivere (e leggere) articoli che non siano troppo lunghi e che puntino con forza al nocciolo della questione. Certo, da aspirante scrittore mi costa dover rinunciare all’abbellimento stilistico e alla metafora. Ma quello che conta è l’obiettivo dell’azienda e la considerazione dei lettori.

Se i lettori del nostro target sono dei professionisti alla ricerca di servizi web di qualità, non posso indispettirli e annoiarli con articoli troppo lunghi, magari con una bella introduzione in stile romanzo, scapperebbero dal blog senza far più ritorno, e me la saluti la cara vecchia Frequenza di Rimbalzo.

Articoli brevi che arrivino dritti al punto ma che aumentino la curiosità del lettore, e soprattutto che tentino di rispondere a quelle che possono essere le sue esigenze professionali. Poi ogni tanto si può sempre pubblicare qualche approfondimento a tema.

Blog e recensioni: un tasto dolente?

Non sempre, o meglio dipende dal punto di vista prendiamo in considerazione la cosa. Se parliamo di recensioni da pubblicare sul blog, allora posso dire che si tratta di un elemento di grande interesse ma su cui è difficile non far emergere la propria soggettività in un contesto che richiederebbe invece un alto livello di oggettività, soprattutto in merito ad argomenti tecnici.

Se invece parliamo di recensioni pubblicate da altri che giudicano il nostro operato. Beh, in quel caso bisogna leggere qualunque critica e migliorare sempre di più. Poi dipende sempre da chi ha scritto la recensione.

Perché un’azienda dovrebbe investire nel blogging?

Perché sono convinto che l’attività di un blog possa garantire all’azienda di turno dei risultati straordinari. Si può creare la migliore strategia di Web Marketing di questo mondo, possiamo anche lanciare una geniale campagna su AdWords, ma un blog può dare qualcosa di diverso.

Il blog è lo strumento ideale per avvicinare gli utenti del nostro target, per incuriosirli e per farli diventare nostri clienti. Con un lavoro ben fatto, sarà l’utente stesso a cercarci per trovare soluzioni a quelli che sono i suoi problemi e le sue esigenze.

Se i nostri contenuti saranno valutati come utili, chiari e soprattutto onesti, avremo la certezza di poter fidelizzare il lettore che tornerà spesso sul blog. Arrivando infine all’acquisto dei servizi che l’azienda propone.

Ecco perché penso che un blog sia essenziale per un’azienda che opera in rete. Basta con la pubblicità ossessiva che ormai disturba l’utente, molto meglio fare in modo che sia l’utente stesso ad arrivare da noi per trovare una soluzione alle sue esigenze. Se sapremo fornirgli informazioni utili, saremo riusciti nel nostro intento.

Un consiglio pratico?

Il consiglio che mi sento di dare è lo stesso che do a me stesso ogni singolo giorno: imparare dai migliori. Ogni giorno leggo molti articoli scritti dai migliori professionisti di ambiti come SEO e Social Media Marketing, di cui molti di loro ho avuto il piacere di intervistare per il blog di Keliweb. Da loro cerco di imparare, di capire il modo in cui decidono di comunicare per attirare l’interesse del lettore.

Leggere gli articoli dei migliori professionisti e prendere spunto per sviluppare un proprio stile che faccia tesoro di questo grande bagaglio di letture acquisite, questo è il saggio consiglio che mi sento di dare.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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