Blogging al femminile: intervista a Federica Gallo

Blogging al femminile: intervista a Federica Gallo

Federica Gallo

Federica Gallo, neolaureata in Economia con la passione per il marketing applicato al web. Una passione smodata per la pallavolo, i panzerotti e tutto ciò che riguarda la Puglia, grazie alle origini materne. Social Web Girl è il suo progetto online, contenitore di articoli sul blogging, sui social media e sul web marketing. Il suo motto è: Si Social, No Asocial.

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In un mondo in continua evoluzione come quello del blogging c’è bisogno di specializzazione. Le aziende hanno bisogno di profili specializzati, di persone in grado di entrare in contatto con la propria realtà e di raccontarla dall’interno.

Questo vuol dire fare blogging aziendale. Non basta essere un semplice articolista, devi essere in grado di sposare i valori e di raccontarli su carta digitale. Ma anche di discutere con i lettori, di dare consigli specifici, di intercettare le sensibilità di chi legge. Ecco perché fare blogging al femminile è un’esigenza concreta. Ed ecco perché oggi abbiamo intervistato Federica Gallo.

Chi sei e di cosa ti occupi? 
Mi chiamo Federica Gallo, ho 25 anni e vivo a Padova. Ho appena conseguito il titolo di laurea magistrale in “Economia, Mercati e Management” e sono alla ricerca di un’occupazione. Sul web sono “Social Web Girl” dal nome che ho scelto di dare meno di un anno fa al mio blog e in cui parlo di Web Marketing, Social Media e soprattutto Blogging.

Racconta ai lettori come hai iniziato.
Ho iniziato un po’ per delusione e un po’ per necessità. Ero alla ricerca di un’azienda che mi desse la possibilità di svolgere uno stage finalizzato alla tesi ma, dopo averne contattate davvero tantissime, ho dovuto abbandonare l’idea. Nella vita difficilmente mi sono arresa di fronte alle difficoltà così ho deciso di prendere in mano la situazione e fare qualcosa di più per me stessa e per il mio curriculum.

Ho iniziato a seguire seminari online, corsi in aula e a leggere tantissimi blog sul mondo del web e ho avuto la fortuna di poter scrivere articoli per MarketingArena e NetPropaganda (Riccardo Scandellari e Rudy Bandiera). Successivamente è nata in me l’esigenza di aprire un blog personale e creare una mia identità sul web, ecco perché ho aperto Social Web Girl.

Meglio lavorare come freelance o in team?
Pur essendo circondata da freelance, credo di andare controcorrente dicendo che preferisco lavorare in team. Sono cresciuta con lo spirito di squadra nel sangue, avendo iniziato da piccola a giocare a pallavolo,sport che ancora oggi pratico e seguo con passione. Proprio da questa ho imparato l’importanza di lavorare in team per condividere gioie e dolori e per costruire insieme qualcosa di importante.

Quando si è in gruppo ci si scambia idee e opinioni che permettono di far crescere non solo il progetto, ma anche le stesse persone. E poi, quando si raggiungono dei traguardi, è bellissimo poterne gioire insieme!

Come inizia la tua giornata?
Attualmente le mie giornate sono decisamente cambiate e molto più lente rispetto a qualche giorno fa. Prima affrontavo giornate infinite da studentessa pendolare che si alza la mattina sapendo di avere davanti un’ora di treno prima di poter arrivare all’università con qualsiasi condizione meteorologica (e si sa che in pianura padana il clima non è dei migliori).

Sicuramente tutto questo non poteva iniziare senza una buona dose di caffè mattutina e, perché no, qualche biscotto o fetta di torta rigorosamente al cioccolato.

Ora che mi sono finalmente laureata, non mi sembra vero di avere molto più tempo a disposizione da dedicare alle mie passioni e ai miei interessi, anche se spero che tutto ciò duri poco. Non sono abituata a stare a casa a fare nulla quindi spero di trovare presto un’occupazione e riempire nel migliore dei modi le mie giornate.

I social sono la tua professione: perché sono così importanti per un’azienda?
In un periodo storico come quello che stiamo attraversando penso che sia imprescindibile per un’azienda essere presente sul web. Non esistono persone che non abbiano uno smartphone o un pc, così come non esistono persone che mentre aspettano l’autobus o il treno in solitaria non decidano di occupare il tempo consultando la bacheca Facebook o gli altri social in cui sono presenti.

Proprio per questo un’azienda deve esserci! Se vuole avere la giusta dose di visibilità non può più accontentarsi del volantinaggio o dei cartelloni per strada, deve sfruttare il web.

Ti occupi spesso di blogging: parliamone. Come si integra nella tua professione?
Il blogging è il perno centrale attorno a cui ruota tutto il resto. Ho iniziato da meno di un anno e prima non avevo assolutamente nessuna competenza in materia. Ho iniziato a leggere tantissimo, a partecipare a corsi di formazione e così ho scelto di annotare sul mio blog tutto ciò che giorno per giorno stavo (e sto) imparando.

L’obiettivo era quello di imparare ad usare wordpress e i social media per la promozione dei contenuti e, quale strumento migliore per farlo se non quello del blogging?! Devo tutto a questa attività e senza di esso non sarei nemmeno qui ora a parlare dei miei progetti.

Anche quando incontro amici che hanno interessi differenti dai miei, gli consiglio sempre di parlarne attraverso un blog. Perché limitarsi a rimanere all’interno dei propri muri di casa quando basta un pc per ampliare le proprie competenze, conoscenze e relazioni parlando di ciò che più ci piace?

SEO, PR, Copywriter, Social Media: come si integra la tua professione?
Per quanto riguarda il lato SEO ammetto di avere ancora molto da imparare, lo curo, ma non troppo. Nella redazione dei miei articoli parto sempre dai contenuti, scrivo e punto al messaggio che voglio trasmettere, solo in un secondo momento mi preoccupo di definire gli aspetti SEO.

Credo che per un blogger siano fondamentali i social media e la capacità di instaurare dei rapporti online. Ho sempre portato avanti il principio dell’umanità: dall’altro lato dello schermo ci sono delle persone ed è importante riuscire a dialogare con queste e creare delle relazioni che possono poi essere più o meno approfondite.

Proprio per questo ho sempre dedicato gran parte della mia attenzione ai commenti dei lettori, alle opinioni che mi vengono espresse sui social e ai messaggi privati che mi arrivano sia dal blog che dai social stessi. In sostanza penso che gli aspetti tecnici siano importanti, ma se trascuri il lato umano e le persone, la tecnica non sarà mai sufficiente.

Native advertising e branded content. E l’autenticità del web?
Spesso la pubblicità è vista in modo negativo, soprattutto nell’ambito televisivo: sei sul punto più bello di un film e la tua attenzione viene interrotta da minuti infiniti di pubblicità. Questo capita anche all’interno degli articoli di un blog, quanto noiosi sono quei messaggi pubblicitari che si inseriscono proprio tra un paragrafo e un altro? Il native advertising ha la volontà di non interrompere l’utente nella lettura, ma colpirlo senza che se ne renda conto.

Se fai content marketing puoi benissimo dare spazio all’interno dei tuoi articoli a questa nuova forma di pubblicità, purché tu non vada a tradire il tuo pubblico. Ho sempre difeso a spada tratta l’importanza dell’essere sinceri e autentici nei confronti degli utenti. Esiste una linea sottile che un bravo blogger non deve mai superare e oltre al quale risulta poco sincero e autentico. Spazio al native advertising, ma con moderazione … ne va della tua immagine agli occhi degli utenti.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi?
Il mio progetto di maggior successo è probabilmente il blog stesso. Sto avendo dei riscontri che non mi sarei mai aspettata! Non è nato con grosse ambizioni, ma con la volontà di fare piccoli passi in questo magico mondo e aggiungere sempre più tasselli al mio puzzle di conoscenze. Devo crescere ancora molto e ho davvero tantissime cose che devo e soprattutto voglio imparare, ma ogni giorno mi da gioie inaspettate.

Insomma, un anno fa non avrei mai detto che oggi sarei stata qui a rispondere alle tue domande e, se è successo, devo ringraziare proprio il mio blog (naturalmente dopo te)!

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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