Come migliorare la visibilità del tuo e-commerce

Come migliorare la visibilità del tuo e-commerce

Come aumentare la visibilità del tuo ecommerce in modo da veicolare nuove visite? Questa è una delle domande tipiche di chi decide di farsi notare per aumentare i profitti. E, ovviamente, le vendite online. Perché è questo il tuo compito, vero? Fare in modo che le persone arrivino sul tuo shop per acquistare, comprare, fare spese online. Devi lavorare in ottica inbound marketing, e creare una relazione con i tuoi potenziali clienti. Il punto di partenza è questo: devi portare nuove visite, devi promuovere le schede prodotto per fare in modo che il processo di vendita vada in porto. Pubblicizzare il tuo ecommerce vuol dire lavorare sulla possibilità di portare persone interessate verso le pagine utili alla conversione. Ma, nel concreto, come si aumenta la visibilità dell’ecommerce? Ecco una serie di tecniche base che puoi usare ogni giorno per raggiungere risultati concreti. Da leggere: come creare un negozio online di successo Ottimizzazione SEO delle pagine web La prima idea per aumentare la visibilità dell’ecommerce è l’ottimizzazione SEO dello shop, della struttura che ti consente di intercettare le persone che su Google digitano delle query utili alla tua soluzione. Lavorare sulla SEO per e-commerce non è semplice perché si tratta di un progetto impegnativo. Però ci sono alcuni punti base da seguire sempre, ecco una lista da non dimenticare: Crea una struttura pulita evitando duplicazioni interne. Lavora su una buona link building per ecommerce. Ottimizza le pagine web per determinate query. Query che possono essere transazionali e informazionali. Quindi legate a un’azione o a una richiesta informazione. Nel primo caso devi ottimizzare non solo le schede, ma devi dare grande...
Le tecniche evergreen per aumentare le interazioni su Facebook

Le tecniche evergreen per aumentare le interazioni su Facebook

Il tuo obiettivo nell’universo social media marketing? Dipende dal tipo di progetto che stai portando avanti, ma un punto è chiaro: vuoi sapere come creare interazione su Facebook. Perché sai bene che questo è il valore aggiunto alla tua strategia, è attraverso il coinvolgimento che puoi creare una community. Che poi sarebbe il bene più […]

Il tuo obiettivo nell’universo social media marketing? Dipende dal tipo di progetto che stai portando avanti, ma un punto è chiaro: vuoi sapere come creare interazione su Facebook. Perché sai bene che questo è il valore aggiunto alla tua strategia, è attraverso il coinvolgimento che puoi creare una community. Che poi sarebbe il bene più prezioso nell’universo del digital marketing. Oddio, diciamo che è uno dei capisaldi per ottenere buoni risultati. Perché un pubblico compatto e affiatato non ti abbandona, non ti lascia. Ti accompagna e rispetta il tuo lavoro. Ti segue, tu sei un punto di riferimento. Tutto è partito con la strategia di inbound marketing, con la necessità di deliziare la platea. Non basta vendere, devi creare degli ambassador capaci di fare il tuo gioco. Vale a dire individui soddisfatti del tuo lavoro e in grado di evangelizzare i propri collegamenti. In modo da trasformarsi in micro-influencer. Ti sembra un passaggio complesso? In realtà si inizia con un buon lavoro sulla community. Ecco che diventa importante capire come creare interazione su Facebook. Da leggere: come usare Twitter per fare digital PR Lascia una call to action nella didascalia Il primo consiglio per chi si chiede come creare interazione su Facebook. Se vuoi qualcosa la devi chiedere e se c’è qualcosa da fare in questi casi è usare al meglio le call to action. Vale a dire le chiamate all’azione, le didascalie possono ospitare del testo utile per spingere a commentare. In che modo? Chiedi di lasciare un’opinione. Sfrutta uno spazio bianco _____. Invita a descrivere con un aggettivo. Punta su una dicotomia: Sì/No. Un consiglio: punta sulle...
Come creare una landing page efficace

Come creare una landing page efficace

Avere una landing page efficace è il passo decisivo per innescare un processo virtuoso di inbound marketing. Se vuoi farti trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te questa è la strada da seguire. Non basta esserci e portare traffico sul sito. Devi creare conversioni, e le pagine di atterraggio sono […]

Avere una landing page efficace è il passo decisivo per innescare un processo virtuoso di inbound marketing. Se vuoi farti trovare dalle persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te questa è la strada da seguire. Non basta esserci e portare traffico sul sito. Devi creare conversioni, e le pagine di atterraggio sono centrali. Quindi crei delle risorse per convincere il pubblico: tu sei la strada da seguire. Produci testi persuasivi, ingaggi un professionista capace di mescolare copy e web designer per creare una landing page efficace e fruttuosa. Capace di generare i lead giusti, o magari delle vendite dirette: questo dipende dal tipo di business che hai in mano. Un punto, però, è chiaro: ci sono dei passaggi importanti da ottimizzare che fanno la differenza. Scrivere per vendere è una delle attività decisive quando crei una landing page. Lo stesso vale per la costruzione materiale della risorsa in questione. Ma poi ci sono dei dettagli che non puoi ignorare quando decidi di fare sul serio. Quali sono? Scopriamoli insieme in questo post. Cosa fanno le persone sulla landing? Uno dei punti che deve servire da bussola per migliorare la tua landing page: devi intuire cosa fanno le persone quando arrivano sulla tua pagina. Solo così puoi capire cosa e come fare per migliorare il prodotto. Non puoi prendere le decisioni giuste se non sai in quale direzione muovere le tue attività.   Puoi semplificare, modificare, cambiare colore e migliorare i bottoni delle call to action. Ma se non sai cosa fare devi sempre procedere alla cieca. Non è questo il modo giusto per creare una landing page efficace....
Come creare un lead magnet: gli esempi che funzionano

Come creare un lead magnet: gli esempi che funzionano

I lead magnet sono un elemento decisivo della tua campagna di inbound marketing. Possono essere usati in mille occasioni diverse e fanno la felicità di chi deve promuovere un ecommerce, o trovare nuovi clienti online. È importante per te che fai digital marketing avere una competenza specifica nell’universo dei lead magnet. Aspetta, ma di cosa […]

I lead magnet sono un elemento decisivo della tua campagna di inbound marketing. Possono essere usati in mille occasioni diverse e fanno la felicità di chi deve promuovere un ecommerce, o trovare nuovi clienti online. È importante per te che fai digital marketing avere una competenza specifica nell’universo dei lead magnet. Aspetta, ma di cosa stiamo parlando? Cos’è un lead magnet e perché è così importante per il lavoro? Si tratta di un elemento capace di attirare l’attenzione del potenziale cliente fino a spingerlo a lasciare il proprio contatto email. In questo momento tu puoi raggiungere la persona in questione con un messaggio specifico, un’email targettizzata e dedicata a quel gruppo di potenziali clienti. Ovviamente se alla base c’è stato un lavoro attento di ottimizzazione delle liste. Questo funziona. Fa parte dell’opera di content marketing, sia per la stesura di ciò che mandi alle persone che si sono iscritte alla tua lista che per la creazione dei lead magnet che funzionano. Già, ma quali sono i lavori da mettere in campo? Cosa caricare sulla landing page per attirare il contatto giusto? Da leggere: content marketing per ecommerce Crea ebook da condividere nella landing Gli ebook sono i lead magnet per eccellenza. In ogni situazione può capitare di avere questa offerta: scaricare un documento PDF dedicato a un tema che ti sta a cuore. Questo è un documento pensato per seguire il concetto: fai il download solo se lasci un contatto email valido. Quali sono i punti? Crea un contenuto utile, non una raccolta di post già letti. Metti il documento in noindex, non deve essere rintracciabile online. Crea una landing...
Posizionarsi su Google con il content marketing: 4 idee da seguire

Posizionarsi su Google con il content marketing: 4 idee da seguire

Non è facile posizionarsi su Google e conquistare le prime posizioni sul motore di ricerca. Questo è vero soprattutto per i settori più competitivi, quelli che osservano una grande attività dei player che si contendono la torta. D’altro canto grande concorrenza prevede, nella maggior parte dei casi, dei profitti interessanti. Almeno in linea teorica. Ed […]

Non è facile posizionarsi su Google e conquistare le prime posizioni sul motore di ricerca. Questo è vero soprattutto per i settori più competitivi, quelli che osservano una grande attività dei player che si contendono la torta. D’altro canto grande concorrenza prevede, nella maggior parte dei casi, dei profitti interessanti. Almeno in linea teorica. Ed è normale investire risorse utili in advertising (vale a dire AdWords) per conquistare buone posizioni nella serp anche con gli annunci. Da leggere: visibilità e posizionamento sui motori di ricerca Ma è chiaro che il posizionamento organico ha il suo valore. Un valore indiscutibile che lascia intendere un punto: sono qui non perché pago Google ma perché me lo merito. Lo so, è un discorso complesso che sto provando a semplificare. Posizionarsi su Google con le ricerche del pubblico di riferimento è un’impresa. Anzi, è una sfida che devi affrontare nel miglior modo possibile. Io ti suggerisco di lavorare con il content marketing. Qualche idea specifica? Continua a leggere per avere delle risposte concrete sul tema. Per approfondire: come fare SEO per ecommerce Dimentica l’ottimizzazione SEO per una keyword Una volta si ragionava così: una pagina, una keyword. Poi si metteva la parola magica su WordPress SEO by Yoast e si andava online quando il semaforo era verde. Ora tutto questo non ha senso. Il motivo di quest’affermazione è semplice: Google si evolve giorno dopo giorno e capisce perfettamente se un articolo è valido per una query ma anche per un’altra e un’altra ancora. Questo significa che è sempre più importante partire dall’intenzione di ricerca, non dalla parola chiave. Questo significa che la focus...