Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Come trovare l’intento di ricerca del pubblico partendo dalla serp di Google

Uno dei punti essenziali per attivare una buona campagna di content marketing sul blog aziendale, o per una qualsiasi attività SEO di successo: scoprire intenti di ricerca del pubblico. Un tempo si ragionava intorno al concetto di keyword principale, e si scrivevano testi capaci di ripetere all’infinito quella parola chiave. Questione di densità, di percentuali. Poi qualcosa è cambiato nell’algoritmo e il consiglio è stato chiaro: usate sinonimi, variate il vocabolario dei post e il lessico delle pagine. Più o meno le cose che mi dicevano di fare alle scuole medie, ecco. Quindi nulla di nuovo sotto al sole, neanche quando le indicazioni dei massimi esperti SEO sono andate verso lidi migliori e più interessanti. Come, ad esempio, il Latent semantic indexing che consente a Google di trovare una relazione tra quello che scrivi e ciò che vuoi dire. Facendo saltare il concetto di corrispondenza esatta della keyword. Per approfondire: la guida per fare inbound marketing Perché cercare di scoprire il search intent? La SEO è diventata un’arte raffinata. O più umana, decidi tu come definirla. Hai presente tutte le volte che trovi un risultato in prima pagina che non ha neanche la query nel tag title, elemento cardine della SEO? Perfetto, il concetto è questo. Ecco perché oggi è sempre più importante capire non quale keyword cercano le persone, lo puoi fare senza problemi con tutti i SEO tool che abbiamo a disposizione. Oggi il vero lavoro sta nel capire cosa vogliono gli utenti. E la serp può aiutarti a trovare una risposta. Partiamo da un presupposto importante: se Google inserisce un contenuto nella serp c’è un motivo....
6 idee per attirare clienti sul tuo sito web (e vendere)

6 idee per attirare clienti sul tuo sito web (e vendere)

Ci sono sempre idee per attirare clienti nella tua attività online? Sarebbe una gran cosa, perché sai bene che su un sito web non contano tanto le visite ma la capacità di rivolgere la propria attività di digital marketing al meglio. Detto in altre parole, non serve a niente avere un sito web che fa tante visite […]

Ci sono sempre idee per attirare clienti nella tua attività online? Sarebbe una gran cosa, perché sai bene che su un sito web non contano tanto le visite ma la capacità di rivolgere la propria attività di digital marketing al meglio. Detto in altre parole, non serve a niente avere un sito web che fa tante visite se poi non si trasformano in lead, contatti potenzialmente interessati a ciò che fai o vendi. Significa solo coccolare il proprio ego ma non stai facendo niente di buono. Questo è importante quando decidi di pubblicizzare un ecommerce o di promuovere un prodotto online. Faccio questi esempi perché uno shop digitale deve essere sempre all’avanguardia su questo punto: gli investimenti sono importanti e l’efficacia è un obbligo. Ecco perché voglio darti qualche consiglio in più rispetto alla possibilità di sfruttare nuove idee per attirare clienti sul tuo sito web (e non semplici click che si perdono su Gogole Analytics). Da leggere: digital marketing e fatturato, quale rapporto per le PMI Non perdere di vista il native advertising Un ecommerce può trovare grandi vantaggi nel native advertising, nella pubblicazione di quei contenuti che non lavorano in prima linea per fare un lavoro di link building. Ma aiutano l’azienda. In che misura? Permettono di far conoscere il proprio brand su internet. E a portare click sul sito in modo da aumentare le visite allineate con quelli che sono i principi dell’inbound marketing. Ovvero farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. E non sparare su un pubblico indistinto una serie di elementi comunicativi non pensati per un determinato segmento. Il libro da leggere in...
Cosa fa il community manager e perché dovresti investire in questa professione

Cosa fa il community manager e perché dovresti investire in questa professione

Il community manager ha un ruolo decisivo nel tuo piano di social media marketing. Il suo compito, infatti, tiene insieme quella che è la grande risorsa del tuo operato: un pubblico compatto e coeso che va oltre il semplice seguire gli aggiornamenti. Intorno ai social si creano conversazioni, interazioni, confronti accesi e critiche. Che a […]

Il community manager ha un ruolo decisivo nel tuo piano di social media marketing. Il suo compito, infatti, tiene insieme quella che è la grande risorsa del tuo operato: un pubblico compatto e coeso che va oltre il semplice seguire gli aggiornamenti. Intorno ai social si creano conversazioni, interazioni, confronti accesi e critiche. Che a volte diventano feroci, al limite dell’accusa. Capita questo quando si lavora a tempo pieno sui social, quando hai un brand che sfrutta Facebook, Instagram e Twitter per farsi notare. La possibilità che offri all’audience di commentare può essere una risorsa. Ma solo se hai una persona in grado di trasformare le interazioni in vantaggi strategici. Ecco, questo fa il community manager: gestisce il pubblico non con la semplice moderazione dei commenti. Il lavoro in questione è ben più ricco e delicato. Di cosa si tratta esattamente? Ecco una breve descrizione di ciò che comporta quest’attività e delle relazioni con le varie operazioni di digital marketing. Da leggere: i migliori strumenti per fare Digital PR Community manager: cos’è e cosa fa Con questa definizione si intendono i professionisti del web, in particolar modo del settore legato alla gestione dei social media, che si occupa di gestire i commenti e le interazioni con il pubblico. Questo viene definito intorno ad alcuni obiettivi che consentono all’impresa di raggiungere vantaggi. Quali sono i compiti del community manager? In primo luogo deve leggere e accettare o meno i commenti sulle varie piattaforme, tipo Facebook o Instagram, per capire se rispettano le linee guida stabilite a priori. Poi si deve occupare delle risposte, che devono essere allineate con il tone...
Come ottimizzare l’account Instagram per vendere online

Come ottimizzare l’account Instagram per vendere online

L’argomento Instagram per ecommerce è centrale per chi vuole ottimizzare le prestazioni del proprio shop online e migliorare le vendite su internet. Sembra un’affermazione avventata o sbaglio? Troppo semplice lanciare questa soluzione? In parte è così perché tutti sanno che su Instagram non si possono inserire link alle pagine web nei singoli post. Di conseguenza […]

L’argomento Instagram per ecommerce è centrale per chi vuole ottimizzare le prestazioni del proprio shop online e migliorare le vendite su internet. Sembra un’affermazione avventata o sbaglio? Troppo semplice lanciare questa soluzione? In parte è così perché tutti sanno che su Instagram non si possono inserire link alle pagine web nei singoli post. Di conseguenza si perde la spinta tipica degli altri strumenti di inbound marketing. Blog aziendale, account Twitter, Facebook Fan Page: in tutti i casi pubblichi dei contenuti che possono collegare l’utente al tuo prodotto. Come fare Instagram per ecommerce se questo snodo viene meno? Devi partire da un punto essenziale: continua a leggere per avere maggiori informazioni. Per approfondire: come fare SEO per ecommerce e posizionarlo su Google Lavora con lo storytelling e la community Non si vende online solo spammando link, sai? Una delle armi più interessanti per migliorare le prestazioni del tuo progetto di vendita riguarda la brand awareness. Vale a dire la tua capacità di posizionare il marchio nella mente del pubblico. Devi creare il desiderio, far emergere il bisogno e fidelizzare l’utente. Questo non avviene con i link ma con il content marketing. E se lavori con Instagram puoi organizzare un calendario editoriale capace di avviare un vero e proprio progetto di storytelling aziendale. Racconta, attraverso immagini e video, i valori del tuo prodotto o servizio. Mostra i volti delle persone che ti hanno già scelto, racconta i benefit che ottengono chi sceglie il tuo brand. Proprio come fa il Soho Hotel. Instagram per ecommerce è un terreno ostile solo per chi intende il social media marketing come un’attività legata alla condivisione...
Come fare email marketing per ecommerce

Come fare email marketing per ecommerce

Uno dei punti più importanti per i progetti di shopping online è l’argomento newsletter. Chi opera in questo settore, quello delle vendite online, deve investire il giusto nell’email marketing per ecommerce. Infatti, in ottica inbound marketing, l’obiettivo da seguire quello di raggiungere le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Non sempre però […]

Uno dei punti più importanti per i progetti di shopping online è l’argomento newsletter. Chi opera in questo settore, quello delle vendite online, deve investire il giusto nell’email marketing per ecommerce. Infatti, in ottica inbound marketing, l’obiettivo da seguire quello di raggiungere le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Non sempre però questo è possibile con gli strumenti che ti consentono di aumentare le visite al sito come il motore di ricerca o i social. Sai bene che con un ecommerce devi lavorare sodo per fare ottimizzazione SEO delle schede prodotto e delle categorie, così come devi impostare una strategia di social media marketing efficace. Senza dimenticare l’importanza di sponsorizzare i contenuti, anche come una buona attività di remarketing. Ma non è sufficiente tutto questo, spesso è necessario ottenere un contatto email del potenziale cliente per fidelizzare e proporre messaggi promozionali, contenuti extra, offerte speciali. Tutto questo si riduce a un concetto importante: l’email marketing per ecommerce è fondamentale. Quali sono i punti essenziali per lavorare bene in questo settore? Ecco una serie di consigli che devi assolutamente valutare. Da leggere: come fare content marketing per ecommerce Crea una strategia di marketing da sviluppare nel tempo Uno dei problemi dell’email marketing per ecommerce: l’incapacità di gestire il flusso di comunicazione con degli obiettivi precisi. Nella maggior parte dei casi il tutto si riduce a inviare una serie di messaggi legate a un pubblico non targettizzato. Questo può essere utile, ma fino a un certo punto. L’idea base che deve muovere nella tua attività di email marketing riguarda la pianificazione di contenuti capaci di intercettare audience differenti e...