Vendere online: 6 consigli presi in prestito da e-commerce di successo

Vendere online: 6 consigli presi in prestito da e-commerce di successo

Tutti vogliono creare un e-commerce di successo. Vendere online è un salto nel buio, devi investire tanto in questo settore per creare un sito web capace di dare soddisfazioni. Poi viene la promozione, e il lavoro capace di spingere il tuo operato nei settori utili a raggiungere l’obiettivo ultimo. Vale a dire la vendita online. Fare pubblicità a un e-commerce è importante, lo sai, ed è ancora più significativo puntare verso una base di qualità. Devi partire da un sito web capace di vendere online, questo è chiaro. Ma ci sono degli accorgimenti che possono fare la differenza in mille occasioni differenti. Per cogliere questi dettagli ci vuole attenzione, studio e attenzione per le sfumature. Ti sembra una sfida impegnativa? Non temere, in questo articolo ho raccolto 6 casi virtuosi presi in prestito da e-commerce di successo che puoi applicare sul tuo progetto senza tante difficoltà. Prendendo in considerazione, però, sempre un minimo di investimento. Quando si parla di e-commerce e difficile prevedere il contrario. Da leggere: content marketing, cos’è e come funziona Lavora sui megamenu in modo ragionato Il megamenu è un passaggio chiave per un ecommerce di grandi dimensioni. Partiamo da un punto chiaro: la navigazione parte da un modello ad albero e segue un percorso che va dal generale al particolare. Cercando di ridurre il numero di click necessario dalla home per raggiungere ogni risorsa. In questo equilibrio devi creare un menu di navigazione. Nell’header devi usare etichette semplici e intuitive, termini capaci di descrivere in modo sintetico una categoria. Che poi viene esplorata in modo completo dal megamenu, vale a dire una tendina che si amplifica...
Vuoi aumentare i backlink? Inizia a ottimizzare sito e blog aziendale

Vuoi aumentare i backlink? Inizia a ottimizzare sito e blog aziendale

Te lo dico subito: aumentare backlink non è un’operazione semplice. Hai bisogno di una strategia di link building chiara ed efficace, gestita da un professionista in grado di spingere il tuo nome limitando i rischi e i problemi. Puoi lavorare sui contenuti, questo è chiaro. Ma le attività che ti portano a registrare menzioni e link […]

Te lo dico subito: aumentare backlink non è un’operazione semplice. Hai bisogno di una strategia di link building chiara ed efficace, gestita da un professionista in grado di spingere il tuo nome limitando i rischi e i problemi. Puoi lavorare sui contenuti, questo è chiaro. Ma le attività che ti portano a registrare menzioni e link in ingresso sono sempre difficili da organizzare e portare ai livelli ottimali. In particolar modo se operi in un settore ricco di insidie, competitivo, già affollato e senza spiragli. Difficile andare avanti in questo caso, devi trovare il tuo oceano blu della SEO. D’altro canto ottenere nuovi link in ingresso, menzioni e collegamenti è imprescindibile, fa parte della buona ottimizzazione SEO. Che si divide in on-page e off-page. Oggi ci concentriamo su quest’ultima fase e approfondiamo un tema: il tuo blog è pronto per accogliere link? Ogni strategia mette in pratica le sue azioni, ma la base di partenza è stata ottimizzata? A volte lavoriamo sodo sui punti avanzati e ci dimentichiamo le cose semplici. Ecco perché voglio dedicarmi a questi step. Da leggere: come fare link earning con le immagini Il tuo sito è (e appare) sicuro? Tu metteresti un link a un sito non sicuro? Ad esempio con una valanga di pubblicità che invade le pagine web o senza dei riferimenti chiari rispetto a chi si trova dietro a un progetto editoriale? Io no, inserire un link vuol dire prendersi la responsabilità di suggerire un indirizzo di fronte a Google. Verifica sempre gli argomenti trattati, assicurati che il dominio non tratti temi che potrebbero essere contrassegnati come spam. In che modo? Basta usare...
Cosa devi fare quando curi le meta description per le schede ecommerce

Cosa devi fare quando curi le meta description per le schede ecommerce

Cosa fa la differenza in uno shop online? Te lo dico io: i dettagli. La base di partenza è decisiva ma quando trovi tempo e risorse per curare le sfumature stai facendo il passo importante. Sul serio. Pensa, ad esempio, alle meta description per schede ecommerce: molti le ignorano completamente ma svolgono un grande ruolo. […]

Cosa fa la differenza in uno shop online? Te lo dico io: i dettagli. La base di partenza è decisiva ma quando trovi tempo e risorse per curare le sfumature stai facendo il passo importante. Sul serio. Pensa, ad esempio, alle meta description per schede ecommerce: molti le ignorano completamente ma svolgono un grande ruolo. In poche parole, contribuiscono ad aumentare il click through rate delle pagine web che si posizionano su Google. Prima di tutto viene il tag title, decisivo per il posizionamento SEO e per suggerire a Google la keyword più importante. Poi c’è la sempre valida meta description. Che non viene usata dal motore di ricerca per il posizionamento, quindi è inutile vederla come semplice testo in ottica SEO. Però ha un ruolo decisivo quando si parla di persuasive copywriting. Vuoi promuovere il tuo ecommerce? Devi posizionare le pagine web, ma soprattutto devi fare in modo che le persone arrivino sulle risorse dedicate alla vendita online. Se non fai questo, se non lavori in questa direzione, tutto il resto è inutile. Ecco perché le sfumature sono importanti, e devi lavorare sodo per migliorare le meta description. Da leggere: come fare pubblicità a un ecommerce Non ti concentrare solo sulle keyword, grazie Nell’ottimizzazione SEO delle schede ecommerce ti hanno detto di inserire le parole chiave più importanti nella meta description. Ed è vero, va bene così. Ma non è sufficiente se devi lavorare sul CTR, vale a dire sul rapporto tra impression e click. Un bravo web copywriter non mette le parole chiave come un automa, e solo per accontentare i fanatici del pallino verde su WordPress...
Sicurezza di un ecommerce: come comunicare affidabilità ai clienti

Sicurezza di un ecommerce: come comunicare affidabilità ai clienti

Qual è uno dei temi più importanti per chi decide di aprire uno shop su internet? La sicurezza ecommerce, sia quella reale che la percezione stessa dell’essere su un portale affidabile: ecco cosa devi valutare con attenzione. Perché questo è uno dei passaggi chiave della tua vendita online. Ci sono decine di strategie per promuovere […]

Qual è uno dei temi più importanti per chi decide di aprire uno shop su internet? La sicurezza ecommerce, sia quella reale che la percezione stessa dell’essere su un portale affidabile: ecco cosa devi valutare con attenzione. Perché questo è uno dei passaggi chiave della tua vendita online. Ci sono decine di strategie per promuovere un ecommerce sul web e puoi sfruttare delle tecniche raffinate per innescare un processo virtuoso di inbound marketing. Puoi portare i clienti potenziali sulle schede prodotto segmentando audience e valutando azioni specifiche di lead generation, influencer marketing e SEO per ecommerce. Questo è indispensabile. Ma non devi mai dimenticare l’user experience, ciò che le persone fanno e provano nel momento in cui interagiscono con l’interfaccia del tuo shop. E sai cosa succede se non viene comunicata affidabilità? Puoi posizionarti in prima posizione su Google, ma l’utente se ne va. Perché è sospettoso e ha ragione: perché deve fare un acquisto online se non è convinto di stare con le spalle al sicuro? La sicurezza ecommerce è un tema che devi affrontare subito, non credi? Da leggere: cos’è e a cosa serve il nofollow Acquista un certificato SSL efficace Questo è un passaggio decisivo per la sicurezza ecommerce: avere un certificato SSL con HTTPS è indispensabile per proteggere il trasferimento dati. Quindi per rendere difficile, se non impossibile, il furto delle informazioni sensibili che si lasciano sul portale. Lo stesso Google è attento a questo passaggio, tanto che ha inserito la presenza dell’HTTPS come fattore di ranking. E fa apparire l’etichetta Non Sicuro sul suo browser quando l’utente digita delle parole nei campi di un sito web...
Backlink checker: gli strumenti per controllare i tuoi link in ingresso

Backlink checker: gli strumenti per controllare i tuoi link in ingresso

Quali sono i migliori backlink checker per verificare la bontà delle menzioni? Come sai, avere dei link in ingresso è fondamentale per spingere un buon lavoro di ottimizzazione SEO. Non basta la keyword research, non è sufficiente operare on-page e gestire le parole chiave sul sito web: devi ricevere link. Vale a dire collegamenti di qualità, […]

Quali sono i migliori backlink checker per verificare la bontà delle menzioni? Come sai, avere dei link in ingresso è fondamentale per spingere un buon lavoro di ottimizzazione SEO. Non basta la keyword research, non è sufficiente operare on-page e gestire le parole chiave sul sito web: devi ricevere link. Vale a dire collegamenti di qualità, senza nofollow, capaci di comunicare a Google il valore del tuo lavoro. Che può essere basato sul content marketing o sul digital PR, o su altre strategie per avere backlink che possono essere varie. Quel che conta è lavorare in questa direzione. Ma non puoi improvvisare. Il motivo è semplice: fare ottimizzazione SEO off-page è rischioso. O almeno è così per chi non sa muoversi nel modo giusto: Google non è d’accordo con chi si muove con troppa disinvoltura, senza riflettere. Ed ecco perché è così importante avere come riferimento questa lista di backlink checker al tuo fianco. Da leggere: come ottenere buoni backlink con le PR Perché hai bisogno dei backlink checker? Non voglio iniziare con la solita lista di tool per controllare i backlink. In realtà non è tanto di questo che hai bisogno, o meglio: devi capire qual è lo scopo di questi strumenti. Il lavoro dei software per trovare e valutare i link in ingresso si divide in punti che sono sempre validi per chi opera in questo settore: Valutazione dei link acquisiti. Studio dei competitor. Perché cerchi i migliori backlink checker? Per capire chi ti ha messo dei backlink, su quali pagine e con quale anchor. Questo passaggio è importante perché così puoi valutare il profilo dei link in ingresso e...