Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Quando la formazione diventa Visual Storytelling

Sai cosa significa fare Visual Storytelling? Trasformare messaggi in contenuti capaci di raggiungere le persone giuste. Ma soprattutto in grado di raccontare una storia attraverso video e immagini, sfruttando i canali del social web: Facebook, Twitter, Instagram ma anche blog e native advertising. Insomma, dietro a questa materia c’è tanto da dire. Ma soprattutto c’è una grande responsabilità da gestire. Le immagini vengono usate per ottenere buoni risultati dove il testo non è sufficiente, dove le parole si appesantiscono e diventano inefficaci. O comunque hanno bisogno di un supporto. D’altro canto è da tempi lontani che questa coppia va di pari passo: nelle agenzie pubblicitarie c’è il copy e l’art director, c’è la persona che si occupa dei testi e quella che lavora con le immagini. Con un visual che oggi si ritrova in ogni settore del web marketing: la scrittura del testo di una pagina, una sponsorizzazione su Facebook, il contributo per creare una strategia su Pinterest e su Instagram. Perché attraverso video e immagini puoi far sognare, puoi comunicare qualcosa e andare oltre la semplice informazione. Puoi catturare un’impressione, un’idea. Puoi intercettare un’esigenza o una preferenza. È possibile? Devi avere le competenze necessarie, devi fare esperienza e formazione. Storytelling: come raccontare una storia Amiamo raccontare storie. Lo facciamo sempre. L’essere umano è nato per lavorare in questa direzione: comunica attraverso la narrazione, grazie a quello che oggi chiamiamo storytelling. Perché oggi tutto questo è diventato materia per fare web marketing? Semplice, attraverso una storia ben organizzata veicoli valori, messaggi, idee che caratterizzano prodotti o servizi. Ma come raccontare una storia? Puoi dare uno sguardo ai consigli per fare storytelling secondo Kurt...
Come fare (buona) formazione nel mondo del Web Marketing

Come fare (buona) formazione nel mondo del Web Marketing

Chi lavora nel mondo del web marketing conosce il valore della formazione. Ovvero dell’evoluzione individuale, del miglioramento da mettere in pratica ogni giorno. Il web è un territorio in mutamento, acquisire delle competenze per poi sentirsi arrivati vuol dire condannare la propria figura professionale. Bastano pochi mesi per ritrovarsi in un settore rivoluzionato. Beh, forse […]

Chi lavora nel mondo del web marketing conosce il valore della formazione. Ovvero dell’evoluzione individuale, del miglioramento da mettere in pratica ogni giorno. Il web è un territorio in mutamento, acquisire delle competenze per poi sentirsi arrivati vuol dire condannare la propria figura professionale. Bastano pochi mesi per ritrovarsi in un settore rivoluzionato. Beh, forse non è proprio così ma un punto è essenziale: non puoi continuare a rimanere con la testa sotto terra come uno struzzo. Devi migliorare, devi studiare e conoscere ciò che riguarda il tuo settore. Ma non solo, non basta questo. Anche per fare formazione nel mondo del web marketing hai bisogno di indicazioni preziose. Non puoi permetterti di investire male le risorse e il tempo, devi guidare il tuo interesse verso una formazione pratica e concreta. Proprio come quella proposta dal Web Marketing Festival 2017 (media partner), l’evento che si terrà il 23 e 24 giugno al Palacongressi di Rimini. Qui si riuniranno i principali esperti del settore – dal Social Media Marketing al Content Marketing – che si divideranno in 20 sale. La migliore formazione nel web marketing Difficile dare un riferimento chiaro per capire qual è la migliore formazione e come diventare esperti nel settore web marketing, quello che posso suggerirti è il percorso che va dal generale al particolare. Cosa significa questo? Nella maggior parte dei casi si punta a una specializzazione. Ad esempio puoi diventare un esperto SEO o un copywriter, per questo hai bisogno di formazione specifica: corsi e letture dedicate a un determinato argomento. Ma non subito, o almeno non puoi andare subito al punto. Mi spiego meglio. Essere un esperto SEO non vuol...
Keyword research: 6 funzioni per migliorare i tuoi contenuti

Keyword research: 6 funzioni per migliorare i tuoi contenuti

Nel lavoro che svolgi per migliorare il tuo piano editoriale c’è una fase decisiva che riguarda l’analisi dei dati quantitativi. Vale a dire, devi capire cosa vogliono le persone attraverso una buona keyword research. Per scoprire gli argomenti da affrontare nel tuo blog devi analizzare le query per poi creare i famosi contenuti di qualità: testi […]

Nel lavoro che svolgi per migliorare il tuo piano editoriale c’è una fase decisiva che riguarda l’analisi dei dati quantitativi. Vale a dire, devi capire cosa vogliono le persone attraverso una buona keyword research. Per scoprire gli argomenti da affrontare nel tuo blog devi analizzare le query per poi creare i famosi contenuti di qualità: testi scritti e pubblicati per intercettare determinate esigenze. Questo è un lavoro utile in termini di inbound marketing: farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Per ottenere questo risultato devi prima capire gli intenti di ricerca, e come ho già detto una buona keyword research può fare tanto. Per questo esistono strumenti come Semrush, Seozoom e Majestic SEO che possono migliorare i dati offerti dalle piattaforme ufficiali. Andare oltre il topic più importante Ci sono dei tool che tutti conoscono e vengono usati ogni giorno per lavorare sulla keyword research. Come Keyword Planner di Google, senza dimenticare Google Trend. Non basta però lavorare su volumi di ricerca e CPC, sulle parole chiave a corrispondenza esatta e con le correlate. Spesso ho sottolineato l’importanza di un’analisi dei forum per migliorare la mappa dei contenuti, per individuare topic da approfondire in un articolo o con un post a parte. Ma non solo, puoi fare ancora di più. In che modo? Come puoi migliorare la mappatura dei contenuti? Sfruttando questi tool e queste funzioni che possono migliorare, approfondire e precisare la ricerca condotta intorno alle query più importanti. Allora, iniziamo dalla base e dai passaggi più importanti per il tuo calendario editoriale. Ottimizza i risultati di Google Suggest Google è il primo strumento utile per trovare le keyword migliori...
Come e perché gli italiani usano i social network

Come e perché gli italiani usano i social network

Chi lavora nel mondo del web marketing deve farsi qualche domanda. E deve chiedersi qual è la strada da seguire per pianificare la propria strategia. Questo vale anche nel microcosmo del social media marketing, in quel settore dedicato all’uso delle piattaforme nate per condividere conoscenza. Sto parlando di Facebook, Twitter, Pinterest, LinkedIn e chi più […]

Chi lavora nel mondo del web marketing deve farsi qualche domanda. E deve chiedersi qual è la strada da seguire per pianificare la propria strategia. Questo vale anche nel microcosmo del social media marketing, in quel settore dedicato all’uso delle piattaforme nate per condividere conoscenza. Sto parlando di Facebook, Twitter, Pinterest, LinkedIn e chi più ne ha più ne metta. Ci sono centinaia di social media specialist che cercano di migliorare e ottimizzare le strategie per i propri clienti. E per ottenere risultati concreti. D’altro canto è parte della logica inbound marketing: i social sono essenziali per farsi trovare nel momento giusto, quando le persone hanno bisogno di te. Hanno bisogno dei tuoi contenuti e dei tuoi prodotti o servizi. Ma le strategie crescono grazie a visioni ampie, e magari con delle previsioni attendibili. Ovvero indicazioni su cosa succederà in futuro. Tutto questo è interessante, ma è più utile sapere cosa accade qui e ora. Ecco perché ho scelto Blogmeter. O meglio, ho scelto di condividere i risultati della ricerca Italiani e Social Media, un’indagine – realizzata intervistando un campione rappresentativo di 1.500 persone – che permette di avere un riferimento dell’uso di questi strumenti sul territorio nazionale. Perché una strategia lontana dall’attività quotidiana rischia di diventare un lavoro muto e inutile. Quali sono, quindi, i risultati? Il mondo degli influencer online Voglio iniziare proprio dalla parte finale della ricerca, quella dedicata a celebrità e influencer. Quest’ultimo step è importante perché determina un passaggio decisivo per chi lavora a stretto giro con l’influencer marketing: la fan base e la credibilità sono punti non sempre correlati. Questo significa che avere grandi numeri non sempre è sinonimo di...
Brand e Instagram Stories: 7 esempi concreti

Brand e Instagram Stories: 7 esempi concreti

Te lo chiedi da quando hai iniziato a lavorare su questo social: quali sono i migliori esempi di Instagram Stories? Difficile avere una risposta definitiva e completa in questi casi. Ma quello che possiamo fare ora è comprendere nel miglior modo possibile questa piattaforma. O meglio, questa funzione. Instagram Stories fa parte dell’omonimo social network. In […]

Te lo chiedi da quando hai iniziato a lavorare su questo social: quali sono i migliori esempi di Instagram Stories? Difficile avere una risposta definitiva e completa in questi casi. Ma quello che possiamo fare ora è comprendere nel miglior modo possibile questa piattaforma. O meglio, questa funzione. Instagram Stories fa parte dell’omonimo social network. In parte riprende il funzionamento di Snapchat che propone da sempre questa soluzione: permette di creare delle raccolte di immagini tematizzate, dedicate a un unico argomento. E con una data di scadenza precisa: 24 ore, non un minuto in più. La combinazione proposta da Instagram è cristallina: riunire in un unico luogo gli strumenti per lavorare sul visual storytelling, per scattare foto e registrare video. Ma non solo. Con questa piattaforma – da un bel po’ di mesi ormai – puoi creare delle storie. Delle narrazioni dedicate a un tema. Quali sono i migliori esempi di Instagram Stories nell’universo dei brand? Le aziende usano gli strumenti del social media marketing per raggiungere obiettivi concreti, per fare advertising e per creare community attive. Ma anche per fare storytelling. Vuoi qualche case study concreto? Cosa sono le storie di Instagram? Prima di elencare gli esempi di storie su Instagram credo che sia giusto dare una definizione. E qualche informazione in più. Le Instagram Stories sono una funzione dell’omonima applicazione e permettono di creare degli album a tempo determinato (24 ore) grazie ai contenuti che catturi con il tuo smartphone. Quali sono le caratteristiche tecniche? In primo luogo hai la possibilità di modificare i contenuti, proprio come avviene su Snapchat. Puoi aggiungere testo, inserire emoji e decorazioni. Il tutto per un periodo limitato. Perché...