Come scrivere sulle immagini e aumentare le visite dai social

Come scrivere sulle immagini e aumentare le visite dai social

Voglio concentrarmi su una caratteristica essenziale dei contenuti testuali come le pagine e i post: l’importanza delle foto che usi nella sezione above the fold. Ovvero quella che ti permette di catturare gli sguardi e l’attenzione. Devi scegliere un visual di qualità, ma devi anche saper scrivere sulle immagini. Esatto. Devi scrivere sulle immagini per ottenere il miglior risultato e aumentare le visite sui social. Chi si occupa di visual storytelling conosce questo passaggio: ciò che l’occhio percepisce attraverso linee, colori e forme è più immediato dell’interpretazione del testo. Questo è un punto da sfruttare. In che modo? Ci sono decine di applicazioni per mettere testo sulle immagini. La più famosa è Canva, poi c’è Pablo che fa riferimento a Buffer e poi ancora Picmonkey e Phon.to. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Tutto questo, però, è inutile se non hai le competenze per esaltare il testo sulla foto. Come ottimizzare questo processo e fare in modo che il visual si trasformi in una calamita per i click? Scegli un’immagine superiore La base è questa: per creare una buona combinazione devi partire da un’immagine di qualità. La base è essenziale, quindi se non vuoi acquistare la foto da uno dei tanti siti stock (non sempre ideali per tutti i lavori) puoi scegliere i vari Unsplash, Pixabay, Gratisography e Pexel. Qui trovi il massimo. Ma quali sono le caratteristiche di una buona immagine sulla quale scrivere i testi? La regola è semplice: grande qualità, ma soprattutto ampi spazi con sfondo omogeneo. Così come accade per un qualsiasi paragrafo da aggiungere a una pagina web, devi fare in modo che le lettere siano a proprio agio con...
7 modi per mettere l’utente al centro dei contenuti

7 modi per mettere l’utente al centro dei contenuti

Content marketing e contenuti di qualità, di cosa stiamo parlando esattamente? Una serie di strumenti per soddisfare esigenze più o meno specifiche e ottenere dei risultati concreti. Detto in altre parole, i contenuti sono al centro della tua strategia di inbound marketing. Devi intercettare le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Per farlo devi usare i […]

Content marketing e contenuti di qualità, di cosa stiamo parlando esattamente? Una serie di strumenti per soddisfare esigenze più o meno specifiche e ottenere dei risultati concreti. Detto in altre parole, i contenuti sono al centro della tua strategia di inbound marketing. Devi intercettare le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Per farlo devi usare i contenuti che non devono essere per forza legati al blog. Ci sono tanti strumenti nella toolbox di chi vuole lavorare in questa direzione, anche se la pubblicazione di articoli per soddisfare ricerche informazionali è una delle strade preferite. Soprattutto nel B2C. Tutto questo, però, diventa pura accademia se non si contestualizza. Se non si lavora intorno all’utente. Esatto, intorno all’utente. Non solo sul concetto di target: questo è un passaggio decisivo in fase di pianificazione editoriale. Io mi riferisco anche e soprattutto alla user experience, alle abitudini che le persone hanno nel momento in cui usano determinati contenuti. Basta un attimo per perdere il lavoro di content marketing svolto nel tempo. Sul serio, a volte sono i dettagli a rovinare tutto. O a decretare il successo di una campagna. L’obiettivo? Metti al centro del contenuto l’utente. In che modo? Lavorando su una buona keyword research, questo è importante. Ci sono molti tool (tipo Seozoom) che ti permettono di indagare le ricerche digitate dagli utenti. Ma è solo la prima parte del lavoro: ecco come portare l’utente in primo piano, e creare un’esperienza migliore. Velocizza le tue pagine Molti suggeriscono di velocizzare il caricamento delle pagine perché Google ha inserito questo punto nella lista dei fattori di ranking. Detto in altre parole, il motore di ricerca più famoso del...
Come usare Twitter per fare marketing: mention, hashtag e retweet

Come usare Twitter per fare marketing: mention, hashtag e retweet

Come funziona Twitter? Vuoi usare il social network per fare marketing e cerchi un buona guida Twitter per usare al massimo questo strumento? Perfetto, questo è il punto di partenza per la tua attività. Spesso quando lavori sull’universo dell’influencer marketing Twitter può essere un ottimo archivio di contatti da inserire nella tua lista. Ma non solo. Con Twitter puoi […]

Come funziona Twitter? Vuoi usare il social network per fare marketing e cerchi un buona guida Twitter per usare al massimo questo strumento? Perfetto, questo è il punto di partenza per la tua attività. Spesso quando lavori sull’universo dell’influencer marketing Twitter può essere un ottimo archivio di contatti da inserire nella tua lista. Ma non solo. Con Twitter puoi fare molto. Puoi aumentare le visite del blog, puoi lavorare in ottica inbound marketing sia in fase di distribuzione del contenuto, sia nella fase ultima del funnel. Ovvero seguire e deliziare il contatto fino a trasformare il cliente in ambassador. Un evangelista naturale del tuo brand. Soprattutto, con una guida Twitter puoi definire la base di partenza per una community. Puoi creare il tuo seguito, e diventare un totem per le persone che hanno bisogno di un’informazione. Ma per iniziare devi usare in modo strategico gli elementi base, i punti di partenza che tutti conoscono ma non sempre usano nel miglior modo. Mention, hashtag e retweet: come sfruttare questi elementi? Come usare Twitter: iniziamo dalla base In una guida Twitter è giusto iniziare da punti certi. Ovvero dal come usare questo social network, dal come funziona e a cosa serve. Sorvolando sull’iscrizione e sulla creazione del profilo, il concetto da assimilare è questo: qui regna la conversazione. Ogni passaggio è stato pensato per creare interazione, per generare discussione e confronto. Non puoi ottenere il massimo se non pensi prima di tutto a creare valore attraverso il confronto. Come funziona Twitter e a cosa serve? Inizia a seguire le persone che ti interessano e che attirano la tua attenzione, poi gestisci le conversazioni con strumenti più o...
5 consigli per un Content Marketing intelligente

5 consigli per un Content Marketing intelligente

Esatto, un content marketing intelligente. Perché spesso si lavora tanto in questo settore per raggiungere dei risultati interessanti. E basta un dettaglio per rovinare tutto, per frenare la crescita. Guardala da una prospettiva diversa: con uno sforzo minimo puoi ottenere tanto. Non è allettante l’idea? Certo, sopratutto perché il concetto di content marketing può essere […]

Esatto, un content marketing intelligente. Perché spesso si lavora tanto in questo settore per raggiungere dei risultati interessanti. E basta un dettaglio per rovinare tutto, per frenare la crescita. Guardala da una prospettiva diversa: con uno sforzo minimo puoi ottenere tanto. Non è allettante l’idea? Certo, sopratutto perché il concetto di content marketing può essere applicato a diverse realtà. Non è solo un’attività mastodontica da applicare a contesti ciclopici: anche la piccola impresa può lavorare con successo sui contenuti. Dipende dalla strategia, dalla soluzione scelta per un determinato business. Certo, in qualche caso hai bisogno di un content marketing team. Ma questa prospettiva è simile a quella che mette in relazione il blog con l’inbound marketing: non è sempre necessario, tutto dipende dal contesto. I contenuti sono legati a questo equilibrio, ma in un mare di relativismo c’è una certezza: devi lavorare con intelligenza per ottenere il massimo dal tuo impegno. Anche quando è minimo. Allora, quali sono i consigli da segnare in agenda? Io ho la mia lista personale, la condivido con te. Ricordati del target, sempre Il concetto di content marketing è legato al bisogno di un’azienda di farsi notare, e in generale di ottenere dei risultati concreti. Attraverso i contenuti puoi fare link earning, puntare sulla brand awareness e conquistare un pubblico fedele. E ancora, puoi ottenere buone posizioni nella serp e fare lead generation. Ovvero puoi intercettare potenziali contatti interessati al tuo prodotto o servizio. Condizione essenziale per realizzare tutto questo? Lo studio del target. Se non conosci il pubblico non ottieni niente, continui a pubblicare qualcosa che rispetta solo il tuo punto di vista e non risponde a esigenze concrete. Il content...
6 tool per trovare i migliori hashtag su Instagram

6 tool per trovare i migliori hashtag su Instagram

Hashtag Instagram, un argomento interessante. Queste etichette precedute da un cancelletto possono fare la differenza per distribuire i tuoi contenuti su questo social. Usare i migliori hashtag per Instagram vuol dire permettere alle foto di farsi scoprire e di raggiungere il pubblico giusto. Ecco perché è importante capire quali sono i più popolari, e questo […]

Hashtag Instagram, un argomento interessante. Queste etichette precedute da un cancelletto possono fare la differenza per distribuire i tuoi contenuti su questo social. Usare i migliori hashtag per Instagram vuol dire permettere alle foto di farsi scoprire e di raggiungere il pubblico giusto. Ecco perché è importante capire quali sono i più popolari, e questo vale per chi posta i propri scatti ma anche per chi lavora nel mondo dell’influencer marketing. Per chi cerca persone con un certo seguito nella propria community. Ci possono essere diversi motivi per cercare hashtag famosi, ma queste parole che inserisci nelle didascalie e nei commenti rivoluzionano i risultati. Stai lavorando sodo per diventare influencer in un determinato settore? Stai portando avanti un lavoro di blogger outreach e hai bisogno di nomi? In entrambi i casi devi scegliere i top tag. Quelli che ti permettono di dare visibilità ai contenuti e di raggiungere la tua audience. Per ottenere dei risultati degni di nota non puoi procedere a caso, devi usare una serie di strumenti per trovare i migliori hashtag Instagram. Ecco quelli che preferisco. Prima di iniziare: cos’è un hashtag? È giusto fare una piccola introduzione: cos’è un hashtag e come funziona? Questi elementi sono semplici parole precedute da #cancelletti che trasformano il termine in questione in un link per raggiungere tutti i post che hanno incluso quella keyword nella didascalia o nei commenti. Gli hashtag sono presenti nei principali social (Facebook, Google Plus, Twitter) e hanno funzioni diverse. Quasi privi di valore su Facebook, storici su Twitter, decisivi su Instagram: in quest’ultimo csaso gli hashtag possono determinare il successo di un post. Certo, non basta questo. Devi avere un...