Piccola guida per inserire video su WordPress e migliorare la tua content strategy

Piccola guida per inserire video su WordPress e migliorare la tua content strategy

Aggiungere video su WordPress è semplice. Potrebbe essere definita quasi un’operazione elementare ma è proprio qui che rischi di sbagliare e di sottovalutare il lavoro che puoi e devi svolgere per ottenere il miglior risultato possibile. Quando punti sul content marketing tutto questo diventa importante, non puoi improvvisare. Proprio così. Secondo te si tratta solo di inserire un contenuto in più nel testo. Giusto per spezzare la monotonia del testo e per non annoiare il lettore? Certo, aggiungere un video su WordPress in grado di integrarsi con quello che scrivi e pubblichi. Però puoi fare qualcosa in più per la tua content marketing strategy. Sei curioso di sapere cosa? E soprattutto vuoi qualche informazione in più per capire come inserire video su WordPress rispettando user experience, SEO ed equilibri interni del sito web? Perfetto, ti consiglio di dare uno sguardo a questa guida che ho scritto riassumendo la mia esperienza personale di blogger. Come aggiungere un video su WordPress Aggiungere un video su WordPress è semplice, anche se ci sono diverse opzioni che puoi usare per mostrare i contenuti visual nei vari articoli. Il CMS di default permette di caricare diversi contenuti. Tu aggiungi solo immagini ai post in realtà potresti fare l’upload di documenti PDF e di video. Che poi verranno mostrati con un player di base. Ma non è questa la soluzione ideale, se non altro per una questione di risorse che chiedi al tuo server se vuoi fare un discorso di video marketing impegnativo. Ecco perché una delle soluzioni migliori per caricare video su un articolo WordPress è l’embedded di servizi terzi. Come quello offerto da...
A cosa servono i link nofollow e perché non li devi ignorare nella tua strategia

A cosa servono i link nofollow e perché non li devi ignorare nella tua strategia

In una strategia SEO c’è un punto fermo che non può essere ignorato: la link popularity è fondamentale per il posizionamento di un sito web. Questo vuol dire che i collegamenti ipertestuali in ingresso aiutano a conquistare buone posizioni su Google. Ma questo vale nel caso dei link nofollow? La comunità SEO è d’accordo su […]

In una strategia SEO c’è un punto fermo che non può essere ignorato: la link popularity è fondamentale per il posizionamento di un sito web. Questo vuol dire che i collegamenti ipertestuali in ingresso aiutano a conquistare buone posizioni su Google. Ma questo vale nel caso dei link nofollow? La comunità SEO è d’accordo su questo punto: i link con attributo nofollow non hanno potere dal punto di vista della strategia off-page. Mentre i backlink sono una fonte importante per aiutare la tua opera di posizionamento, e restano un fattore di ranking importante, i link nofollow non destano attenzione. Giusto? Sbagliato? Chiaro, in una strategia SEO i backlink attirano gran parte dell’attenzione e si mettono in pratica le principali tecniche di content marketing e digital PR per ottenere menzioni naturali. Si parla di link earning in questi casi, e non è detto che ci siano dei collegamenti con attributo nofollow. È un danno o un’occasione mancata? Non direi, ecco perché questi link sono utili. Per approfondire: come fare link building con il blog Cos’è un link nofollow: definizione Prima di dare qualche indicazione sui link nofollow è giusto puntare su una spiegazione: si definiscono così quei collegamenti che hanno un attributo nel codice HTML che suggerisce al motore di ricerca di non seguirlo. Quindi di non dare valore SEO. Infatti, Google considera i collegamenti ipertestuali come criterio per valutare la qualità di una risorsa su una query. Ecco una definizione ufficiale: Il nofollow consente ai webmaster di inviare ai motori di ricerca l’istruzione “Non seguire i link presenti in questa pagina” o “Non seguire questo link“. Rispetto alla possibilità...
Come fare link earning con le immagini

Come fare link earning con le immagini

Una delle soluzioni più importanti per chi decide di investire nel web marketing: cercare di ottenere buoni collegamenti in ingresso. Questo punto è decisivo per ottenere posizionamenti in prima pagina su Google, e una delle tecniche più utilizzate in questi casi è quella della link earning con le immagini. Nel content marketing il visual rappresenta […]

Una delle soluzioni più importanti per chi decide di investire nel web marketing: cercare di ottenere buoni collegamenti in ingresso. Questo punto è decisivo per ottenere posizionamenti in prima pagina su Google, e una delle tecniche più utilizzate in questi casi è quella della link earning con le immagini. Nel content marketing il visual rappresenta una carta imprescindibile quando vuoi ottenere buoni risultati e punti verso obiettivi concreti. La regola secondo Google: non puoi giocare sporco con i backlink. Come disse Matt Cutts, i tuoi collegamenti non devono sembrare naturali ma devono essere naturali. Niente di più e niente di meno. Secondo le linee guida ufficiali, non puoi manipolare l’attività di link building. Meglio creare contenuti di qualità per spingere blogger e webmaster a linkare le tue pagine. Non sempre è facile, per questo un buon content marketing team deve studiare la soluzione giusta. Che spesso si ritrova nel visual. Allora, come fare link earning con le immagini? Ecco qualche idea per organizzare la tua strategia digitale. Per approfondire: Studia qualcosa di unico per il pubblico Questo è il primo passo se vuoi guadagnare link in ingresso con foto e immagini. Se vuoi ottenere i risultati sperati devi soddisfare un’esigenza specifica, un bisogno concreto. Che nella maggior parte dei casi si riassumono in due aspetti decisivi della comunicazione online: informazione ed emozione. Devi creare dei lavori in grado di comunicare con il tuo target. In questa fase è fondamentale rispettare la regola dell’unicità: devi fare in modo che la tua opera sia unica, non duplicata, non rintracciabile su altre fonti. Detto in altre parole, devi investire. Qualche esempio: Sintesi...
Creare contenuti per il pubblico: cosa significa veramente?

Creare contenuti per il pubblico: cosa significa veramente?

Creare contenuti per il pubblico è importante per la tua attività. Perché è proprio attraverso le idee che riesci a far arrivare le persone verso il tuo blog, o magari puoi fare lead nurturing attraverso un buon lavoro di email marketing. Quello che conta veramente, in questi casi, è la capacità di gestire il piano […]

Creare contenuti per il pubblico è importante per la tua attività. Perché è proprio attraverso le idee che riesci a far arrivare le persone verso il tuo blog, o magari puoi fare lead nurturing attraverso un buon lavoro di email marketing. Quello che conta veramente, in questi casi, è la capacità di gestire il piano editoriale. Ovviamente focalizzandoti su obiettivi chiari. Guai a mortificare il processo creativo, e il lavoro necessario per generare relazioni con chi si trova dall’altro lato del monitor. È anche vero questo: se vuoi risultati concreti devi capire come creare contenuti per il pubblico. Ma come farlo veramente, non solo per accontentare il feed quotidiano e per dare in pasto a Google qualcosa da indicizzare. Anche perché fin quando si tratta di pagine web e articoli puoi tentare di improvvisare, ma cosa fai quando il lavoro di content marketing si fa più specifico e devi soddisfare le esigenze dei lead o dei prospect? Come ti comporti quando non basta attirare ma le devi convincere ad acquistare? Da leggere: campagne di Blogger Outreach e Content Marketing Cosa vogliono le persone? Ogni calendario editoriale, quello delle newsletter e quello dei vari social media, deve seguire un ordine specifico. Ovvero devono seguire l’interesse dell’audience. Sto parlando di titoli e argomenti che possono interessare i lead, clienti che ancora non hai avuto modo di intercettare, persone che seguono i tuoi stessi valori. Creare contenuti per il pubblico: è un lavoro che può essere fatto da chi pensa di sapere già cosa fare senza osservare e valutare? No, non proprio. Prima scopri cosa vuole il tuo target, crea le business personas. Parla la...
Cosa sono e a cosa servono i backlink

Cosa sono e a cosa servono i backlink

I backlink sono un passaggio indispensabile per ottenere buoni risultati online. Sai bene che le soluzioni per posizionare le tue pagine web sono diverse, non puoi lasciare nulla al caso. Lavorare con il content marketing vuol dire produrre informazioni utili per il pubblico, ed è questo il motore della tua attività. Ma devi anche scalare […]

I backlink sono un passaggio indispensabile per ottenere buoni risultati online. Sai bene che le soluzioni per posizionare le tue pagine web sono diverse, non puoi lasciare nulla al caso. Lavorare con il content marketing vuol dire produrre informazioni utili per il pubblico, ed è questo il motore della tua attività. Ma devi anche scalare la serp e posizionare il sito web nelle zone alte della pagina. Il lavoro on page è importante, devi scrivere bene e organizzare il sito web nel miglior modo possibile. Però c’è un passaggio che non puoi ignorare: la SEO off-page che, prevalentemente, vuol dire guadagnare link in ingresso. Esatto, collegamenti ipertestuali che mandano click verso il tuo dominio. Tutto questo dovrebbe avvenire nel modo più naturale possibile, senza forzature. Google è molto chiaro a proposito. Ma prima di iniziare a lavorare su una strategia per acquisire queste menzioni è giusto iniziare con qualche domanda. Cosa sono i backlink: definizione Un backlink è un collegamento ipertestuale, cioè un riferimento che manda da una pagina all’altra, che un webmaster inserisce in modo naturale. O almeno questa è l’idea di base. L’intera architettura del web si basa sui link che clicchi, è proprio grazie a questi elementi che si struttura la rete come la conosciamo ora. Il concetto che sto affrontando, ovvero quello di backlink, tende a precisare un passaggio chiaro. Si tratta di link in entrata, ovvero menzioni che altri siti web fanno nei confronti delle tue pagine. Questo può avvenire per diversi motivi, di solito perché c’è un interesse o perché hai dato qualcosa di interessante per un pubblico. Da leggere: come ottenere buoni backlink...