Piattaforme influencer marketing: 4 strumenti per trovare i publisher

Piattaforme influencer marketing: 4 strumenti per trovare i publisher

Hai iniziato a lavorare con le piattaforme di influencer marketing? Mi sembra un buon punto di partenza, questo settore ha delle potenzialità interessanti per chi decide di investire tempo e risorse. D’altro canto il mondo degli influencer rientra nella sfera dell’inbound marketing, del processo che ti consente di farti trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Spesso, erroneamente, si riduce tutto al blog aziendale. Il content marketing diventa un surrogato dei post che pubblichi sul diario online, e lo stesso vale per l’idea stessa di inbound. Questo è vero fino a un certo punto, ma poi devi prendere in considerazione altre strade. Soprattutto quando devi superare competitor agguerriti in un settore competitivo. Gli influencer sono una soluzione. Le aziende possono contattare blogger, instagrammer, youtuber o altre figure per promuovere prodotti o servizi. Questo equilibrio è delicato, basta un attimo per perdere la fiducia del pubblico e ritrovarsi come un semplice venditore di banner e recensioni poco credibili. Questo è il punto finale della tua professione di blogger. D’altro canto le agenzie conoscono le necessità e le esigenze delle imprese: l’idea è quella di individuare i blogger ferrati nel settore di riferimento, con una community attiva e vivace, lineari con il brand e credibili nel momento in cui sponsorizzano il contenuto. Sembra un lavoro complesso, vero? Non a caso ci sono molte piattaforme di influencer marketing che possono aiutarti a ottenere i risultati sperati. Vuoi approfondire? Ecco una serie di soluzioni interessanti. Buzzoole Una delle realtà più ferrate e importanti nel settore delle agenzie per influencer marketing. Buzzoole mette a disposizione uno strumento decisivo in questo campo....
I migliori esempi di landing page per guadagnare online

I migliori esempi di landing page per guadagnare online

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le […]

L’inbound marketing si divide in diversi passaggi. C’è la fase iniziale che vede l’individuo che non conosce il brand e che viene attirato sul sito web in modi diversi. Tra le principali tecniche c’è quella che prende in considerazione il blog: strumento decisivo per fare content marketing, e per creare articoli capaci di intercettare le esigenze dei potenziali clienti. Questo avviene anche grazie al lavoro di SEO e SMM. Poi c’è la fase successiva: devi portare le persone sulle landing page. Ed ecco che inizia il processo più delicato, attraverso questa pagina puoi trasformare la tua presenza online in una fonte di guadagno. Esatto, qui il lettore si trasforma in cliente. O in lead, un contatto interessato all’acquisto. E che magari deve essere gestito da un commerciale o da un lavoro di lead nurturing. In ogni caso queste pagine sono indispensabili, rappresentano lo snodo centrale di una strategia che può fare la differenza. Il rapporto tra inbound marketing e landing page è delicato, essenziale, impossibile da sostituire o ignorare. Devi portare le persone sulla pagina, e questo è il primo passaggio utile. Però devi creare una buona risorsa sulla quale far atterrare le persone. Ecco perché voglio introdurre queste domande: quali sono i migliori esempi di landing page? Ci sono dei modelli da seguire? A cosa servono le landing page? Prima di iniziare è giusto dare un riferimento chiave: le landing page sono pagine con un unico scopo. Ovvero creare delle conversioni, catturare i lettori e trasformarli in clienti. Ora, come puoi monetizzare grazie alle landing page? Semplice, ci sono soluzioni dirette e indirette: le prime sono quelle che monetizzano subito perché grazie alla landing page...
5 modi alternativi di fare formazione nel web marketing

5 modi alternativi di fare formazione nel web marketing

Inizio sottolineando un punto decisivo: la formazione nel web marketing è importante. O meglio, non puoi pensare di migliorare le tue capacità senza uno studio continuo delle materie che ti riguardano. Non si tratta di semplice aggiornamento, qui si lavora sull’ottimizzazione del tuo bagaglio di esperienze. Il motivo di quest’attenzione è semplice: il digital cambia […]

Inizio sottolineando un punto decisivo: la formazione nel web marketing è importante. O meglio, non puoi pensare di migliorare le tue capacità senza uno studio continuo delle materie che ti riguardano. Non si tratta di semplice aggiornamento, qui si lavora sull’ottimizzazione del tuo bagaglio di esperienze. Il motivo di quest’attenzione è semplice: il digital cambia da un giorno all’altro. Oggi sei allineato con il tuo universo professionale, domani non più. Sembra uno scenario drammatico, un inferno per chi deve sempre dare il massimo. In realtà il bello del nostro settore è proprio questo: non ti annoi mai. Devi essere fluido, flessibile, pronto a cogliere l’occasione. E consapevole della necessità di fare formazione nel web marketing. Anche per questo ho dato visibilità a diversi appuntamenti legati a questo tema: il Visual Storytelling a Milano, il Web Marketing Festival a Rimini e il Web-ecom a Bari. Queste date sono dedicate a chi vuole avere sempre il controllo della situazione, a chi ama essere aggiornato e dare il massimo ai propri clienti. Ma ci sono modi differenti per trovare nuove fonti online. Non devi per forza comprare il biglietto di un evento per acquisire esperienza: ecco 5 modi alternativi per fare formazione nel web marketing. E per diventare un professionista migliore. Punta sulla consulenza one to one Voglio iniziare con quello che, a mio avviso, è il miglior modo di fare consulenza ad alti livelli: contatta un professionista e pagalo per farti spiegare qualcosa. Hai un problema? Non trovi la risposta? I dubbi sul metodo di lavoro ti attanagliano? Non rimanere vittima di questo circolo vizioso: individua una persona che stimi, assicurati delle sue competenze e contattala....
Storie di Snapchat: 5 esempi per fare visual storytelling

Storie di Snapchat: 5 esempi per fare visual storytelling

Le Storie di Snapchat hanno segnato un punto di non ritorno. Oggi tutti i social hanno questa funzione: c’è Instagram Stories, ad esempio. E anche Facebook ha seguito questa tendenza. Il motivo? Questo formato funziona, le persone amano raccontare e raccontarsi. Mi verrebbe da dire che sono portate per lo storytelling. In realtà è così: le […]

Le Storie di Snapchat hanno segnato un punto di non ritorno. Oggi tutti i social hanno questa funzione: c’è Instagram Stories, ad esempio. E anche Facebook ha seguito questa tendenza. Il motivo? Questo formato funziona, le persone amano raccontare e raccontarsi. Mi verrebbe da dire che sono portate per lo storytelling. In realtà è così: le persone vogliono comunicare attraverso narrazioni. E anche le grandi aziende lo fanno per seguire la logica dell’inbound marketing. Ovvero farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno, non con noiose interruzioni pubblicitarie ma con contenuti utili. Ora, cosa significa per te questo? Puoi dare una definizione di utilità? Ci sono contenuti che permettono di soddisfare determinate esigenze informative: sono i classici tutorial o gli articoli che si posizionano nella serp. Ma puoi puntare anche su altre opzioni, il mondo del content marketing è ampio. E ti dà tool differenti per soluzioni diverse. Non sempre però le informazioni sono l’obiettivo ultimo. Spesso i contenuti ruotano intorno alle emozioni, che possono essere legate alla gioia o alla tristezza. Magari all’empatia. E possono convincere le persone a cambiare idea, a fare qualcosa a compiere un’azione. Tutto questo è utile e si può ottenere con lo storytelling, se fatto in un certo modo. E con gli strumenti adeguati. Anche le storie di Snapchat possono aiutarti. Come? Ecco gli esempi che ho trovato su Hubspot e ho selezionato per te. Cosa sono le Storie su Snapchat? Prima di elencare gli esempi di storytelling su Snapchat voglio dare una definizione: cosa sono le storie? Delle raccolte di immagini e video dedicati a un unico tema che le persone o i brand...
Web marketing per e-commerce: l’importanza della strategia

Web marketing per e-commerce: l’importanza della strategia

Lavorare sul concetto di web marketing per e-commerce è fondamentale. Anzi, fa parte del concetto stesso di shop online. Il motivo è semplice: è impossibile procedere senza promozione, senza la giusta sponsorizzazione. Gli imprenditori investono molte risorse per creare dei siti spettacolari. Chiaro, questa è una buona base per vendere sul web. Poi, una volta pagate cifre […]

Lavorare sul concetto di web marketing per e-commerce è fondamentale. Anzi, fa parte del concetto stesso di shop online. Il motivo è semplice: è impossibile procedere senza promozione, senza la giusta sponsorizzazione. Gli imprenditori investono molte risorse per creare dei siti spettacolari. Chiaro, questa è una buona base per vendere sul web. Poi, una volta pagate cifre a 4 zeri, si siedono in poltrona e aspettano. Cosa? La giusta ricompensa, il profitto, il fatturato. D’altro canto l’idea di base è questa: ho pagato un sito web fior di denari, adesso voglio guadagnare. In realtà non è così, c’è ancora tanto da fare. Creare una piattaforma efficace è solo il punto di partenza, il primo passo. Poi viene la promozione. Ed ecco che ritorna con prepotenza il tema del web marketing per e-commerce: una volta pubblicata la base, devi individuare tutti i canali utili al tuo caso specifico per fare una buona promozione. Si va dall’ottimizzazione SEO alla pubblicità su Facebook, fino alle tecniche più avanzate. Tecniche che riguardano prenotazioni e acquisti, ma non solo. I passaggi principali verranno affrontati durante il Web-ecom, l’evento organizzato da Daniele Rutigliano che si terrà a Bari il 9 giugno. All’appuntamento parteciperanno diversi professionisti del settore, tra questi anche Marco Volpe ed Emanuele Arosio, per affrontare temi centrali del marketing per e-commerce. Qualche anticipazione? Posizionarsi su Google: SEO internazionale Questo è uno dei punti essenziali per promuovere un e-commerce nel modo migliore. Perché il passaggio iniziale è semplice: ho un sito per vendere online, devo migliorare ogni pagina  in ottica inbound marketing. Quindi  gestisce la SEO ma spesso si dimentica il punto più importante: il mercato. Dove sono...