Andrea Pernici e l’evoluzione della SEO

Andrea Pernici e l’evoluzione della SEO
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Difficile parlare di SEO oggi. La materia esige una specializzazione puntuale e un aggiornamento quasi giornaliero: ogni settimana c’è una novità da aggiungere alle proprie conoscenze. Per questo è di vitale importanza, per un’azienda, puntare su un SEO professionista.

Per le eccellenze digitali MediaBuzz ne abbiamo intervistati tanti e abbiamo affrontato diversi argomenti legati alla Search Engine Optimization. Oggi abbiamo deciso di puntare sulla grande famiglia del Forum GT e di intervistare Andrea Pernici.

Chi sei e di cosa ti occupi?
Sono Andrea Pernici e mi occupo di Search Marketing in GT Idea oltre che della gestione e coordinamento dei progetti della community GT. Qualche altra informazioni su chi sono e cosa faccio la puoi trovare in questa intervista su WebHouse, sul mio profilo G+, oppure anche chiedendo direttamente a Google quando sono nato, dove sono nato e quanto sono alto 😉

Racconta ai lettori come hai iniziato.
Ho già risposto in modo approfondito in questa intervista quindi potremmo inserire quel testo con un po’ di markup strutturato per far capire al motore che si tratta di un estratto, ma credo che il lettore interessato mi perdonerà il fatto di mandarlo continuamente a leggere altrove 😉 Sintetizzo con Smanettamento – Università – Forum GT – Confronto con colleghi – Formando altri perché come disse Seneca:“Gli uomini mentre insegnano imparano”.

Meglio lavorare come un lupo solitario o in team?
Dipende. Dipende molto da come sei e dipende molto da che tipo di lavoro devi fare.

Lavorare in team è sempre più importante perché ci permette di scontrarci, confrontare idee, apprendere uno dall’altro e soprattutto beneficiare delle variegate competenze dei colleghi. Questo è importante sia nella fase di briefing che in quella realmente operativa che si parli di product design, scelte strategiche, sviluppo di software etc etc etc.

Di contro ci sono alcune cose che invece si riescono a fare meglio in solitudine come esperimenti, test, scrittura dei post, ideazione e creazione di idee stupide (ma spesso utili per l’umore e lo stimolo della propria creatività). A volte invece il lavoro in team si mescola a quello da lupo solitario.

Questo può avvenire spesso in campo SEO quando si fanno documenti di consulenza. Singolarmente si prepara il documento tecnico/strategico e poi questo viene sottoposto alla revisione singola di ogni collega. Di conseguenza è lavoro di squadra, ma anche e molto da lupo solitario.

Come inizia la tua giornata?
Solitamente inizia con le grida di mio figlio di 13 mesi verso le 7:00/7:15. Orientativamente il mio orario è sempre stato quello, ma ora non c’è più la possibilità di dire una volta ogni tanto: “dai dormo ancora un po”. Dopo la sveglia faccio una colazione veloce e poi via in Bici per circa 2Km verso l’ufficio godendo della Bologna Centro mattutina.

Come, secondo te, sta evolvendo il settore nel quale operi?
Vedo un’evoluzione positiva. Chi ha cavalcato l’onda della SEO facile ora si sta spostando verso altri lidi e invece chi ha sempre fatto SEO cercando di “fregare” il motore ora raccoglie fulmini e tempesta.

Il campo in cui operiamo sta diventando sempre più complesso, non più alla portata di tutti e davvero ora chi ha sempre creduto in un certo tipo di SEO sarà nobilitato dai fatti. Ti parlo di SEO, ma operando non solo in questo ambito ristretto, data la natura particolare di GT Idea, potrei anche parlarti di Design, Community, Sviluppo e tanto altro.

Quello però che sto sempre più osservando in più ambiti è che davvero oggi le tecnologie a nostra disposizione ci permettono di fare qualsiasi cosa (fino a pochi anni fa inimmaginabile) e dunque siamo in una fase dove ognuno ha la possibilità di trasformare davvero i sogni in realtà.

Cosa vuol dire per te essere SEO?
Credo di averlo spiegato abbastanza chiaramente nella campagna contro la disinformazione SEO e dunque per cercare di sintetizzare la questione io credo profondamente che la SEO nel suo senso più profondo sia un’attività che deve mescolare i tecnicismi e l’adozione di tutte le best practice possibili in ogni ambito all’onestà e sincerità.

Il nostro lavoro è quello di ottimizzare qualsiasi cosa mettendo insieme le competenze di molteplici figure tenendo sempre bene in mente chi siamo e perché facciamo quello che facciamo. Posso riprendere un Tweet fatto su una frase che dissi durante “La Settimana della Formazione”


SEO, PR, Copywriter, Social Media: come si integra la tua professione in una digital strategy?
Spesso il mio ruolo è quello di coordinare tutti gli altri attori e impartire anche solo linee guida. In molti casi questo si trasforma in dover affiancare e formare i vari attori e quasi sempre invece l’attività è rivolta anche al cercare di massimizzare tutte le opportunità che si andranno a generare di volta in volta.

Potremmo dire che si progetta, si piazzano i paletti, si esegue, si controlla l’esecuzione, si studia l’andamento e poi si ricomincia. Non è raro che il lavoro diventi analizzare l’analisi e l’implementazione della strategia per suggerire modifiche, ampliamenti, cambiamenti di rotta.

È un lavoro molto dinamico perché nasce e cresce in un mondo ultra dinamico, che cambia frequentemente e dunque bisogna rimanere agili e far rimanere agili tutti i collaboratori.

Ovviamente questo è dispendioso sia da un punto di vista economico che mentale per il cliente, ma ritengo che sia un modo di lavorare che può portare buoni frutti nel medio periodo e l’unica vera strada per realizzare la trasformazione digitale.
Il passaggio al digital è un lavoro serio e come tale lascia tante vittime sul suo percorso. Ma non bisogna arrendersi.

Native advertising e branded content. Quali implicazioni relativamente l’autenticità del web?
La seguente, di John Oliver, è la risposta migliore che posso dare. Diciamo che in un certo senso ci dovrebbe essere un limite editoriale basato sui principi dell’editore, ma come tutti sappiamo il mondo gira attorno al “vil denaro”.

 

 

La gestione dei social passerà dal Marketing Department a PR e Customer Service: ci sarà un uso effettivo della presenza aziendale?
Non lo so se ci sarà, ma è auspicabile. Nel lungo periodo il prezzo da pagare per non saper vivere nei Social (e nel Web in genere) sarà molto probabilmente una parziale invisibilità.

Io già ora uso i canali Social come principali canali di richiesta assistenza, segnalazioni problemi e simili rispetto ai Marchi che offrono servizi di uso comune come telefonia, connessione, prodotti di uso quotidiano e rispetto ai servizi delle Pubbliche Amministrazioni.

Lo stesso succede anche quando si cercano informazioni su locali, eventi e altre particolarità locali. Immagino che io non sia il solo e credo che già solo queste piccole esperienze che ognuno di noi vive possano rendere abbastanza chiaro lo scenario.

Qual è stato il progetto di maggior successo fino ad oggi? Perché?
Forse sarà banale, ma è la mia famiglia e il gruppo di amici veri che mi sono costruito sia a lavoro che fuori dal lavoro. Il segreto del successo secondo me risiede nel viver bene e serenamente sempre, guardando tutto con estrema positività.

Danilo Polidori

Danilo Polidori, Online Media Manager e fondatore di MediaBuzz, inizia la sua giornata alle 6:00 am con una corsa di 50 minuti a Battersea Park durante la quale raccoglie idee ed energie per affrontare con positività la giornata. Crede con fermezza che lo sviluppo tecnologico e dell’economia digitale rappresenti l’occasione per internazionalizzare le eccellenze produttive del nostro paese e tornare grandi.

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