8 dettagli di Twitter che forse non conosci

8 dettagli di Twitter che forse non conosci
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Cosa è Twitter? Un social network basato su una manciata di caratteri e con due o tre comandi non può essere difficile da utilizzare. E magari da spingere al massimo per creare interazioni virtuose.

Così pensi anche tu? Mi dispiace, stai sbagliando. E stai sbagliando anche alla grande. Le realtà apparentemente semplici, nella maggior parte dei casi, nascondono una miriade di dettagli che devi conoscere per sfruttarle al massimo.

Questo vale anche per Twitter, sai?

1. La ricerca avanzata

Quando cerchi qualcosa su Twitter puoi sfruttare la ricerca interna, una ricerca che offre una versione avanzata per definire con maggior precisione i risultati. Questa ricerca avanzata si basa su una serie di operatori (simili a quelli di Google) che possono essere applicati anche alla ricerca base grazie alle giuste combinazioni.

2. Widget speciali

Molti usano i widget ufficiali di Twitter per mostrare i propri messaggi sul blog o sul sito web. La classica cronologia, ecco, ed è un’ottima soluzione.

Non tutti sanno, però, che Twitter propone anche altri widget: tra questi ci sono i moduli per mostrare i preferiti, un determinato hashtag (perfetto per gli eventi live), una lista, una ricerca, una cronologia personalizzata.

Ti piacciono? Li puoi attivare e modificare da questa pagina.

3. Non solo retweet

Di solito usiamo Twitter per creare conversazione, fare digital PR con Twitter, ma soprattutto per spingere i nostri contenuti. Ci sono diversi pulsanti (con o senza counter) per condividere un post su Twitter.

Il migliore, almeno in termini di usabilità ed efficacia, è sicuramente quello ufficiale che puoi scaricare da questa risorsa. Sorpresa: non c’è solo il pulsante retweet.

Twitter mette a disposizione anche pulsanti per seguire un account, per retweettare un hashtag o una mention: basta cliccare per portare su Twitter un messaggio dedicato a una persona o a un argomento.

4. Preferiti

La stellina di Twitter è sicuramente una delle funzioni meno social. Però può essere molto utile per ricordare e archiviare contenuti da utilizzare in futuro, un po’ come un bookmark.

Quando trovi un articolo interessante lo segni con la stellina e lo ritrovi nella pagina dedicata, ma al tempo stesso puoi attivare un comando IFTTT e dirigerlo automaticamente su Evernote o altri sistemi di archiviazione.

5. Retweet

Molti messaggi non vengono retwrettati: perché non sono utili? Perché sono poco interessanti? Semplicemente perché sono troppo lunghi. Sembra assurdo ma è così!

Quando il messaggio viene ricondiviso, Twitter aggiunge automaticamente il nome account dell’autore: se il tweet rientra di poco nel limite delle battute non può essere inviato se non dopo una modifica nel testo.

Meglio evitare: mantieniti intorno alle 100 battute.

6. Biografia ricca

La biografia di Twitter è molto importante: in poche battute puoi dare alle persone che visitano il tuo profilo un motivo in più per seguirti. In queste righe puoi anche inserire hashtag e mention per indicare contenuti, account e fonti utili.

twitter

Twitter

Qualche idea? Ecco un assaggio delle biografie più stravaganti raccolte su Twitter. Solo un consiglio: non esagerare. Per maggiori informazioni ti consiglio di dare uno sguardo a questo post di Rudy Bandiera.

7. Effetti mobile

Da quando c’è instagram la passione per le foto vintage ha segnato il ritmo del mobile. Ma se vuoi condividere un’immagine su Twitter puoi sfruttare i filtri che si trovano nell’applicazione base. Così modifichi e condividi in un’unica app.

8. Mention o risposte

In effetti c’è una differenza: la mention si trova all’interno  di un tweet che può essere visto da tutti, mentre la risposta si trova solo all’inizio del messaggio che sarà visibile solo a chi segue il mittente e il destinatario.

Per questo a volte vedi quei tweet che iniziano con un puntino: in questo modo la risposta viene trattata come una mention e risulta visibile a tutti. Ecco un articolo utile per approfondire.

Queste sono otto curiosità che caratterizzano uno dei social network più utilizzati del web. Ma sono sicuro che ci sono spazi di miglioramento: vuoi lasciare anche tu un dettaglio interessante legato a questa piattaforma?

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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