7 consigli per fare storytelling secondo Kurt Vonnegut

7 consigli per fare storytelling secondo Kurt Vonnegut

Lo storytelling è un’arte, ma soprattutto è una strategia di comunicazione che ha ormai fatto breccia nel nostro piano di marketing. Le persone evitano come la peste le pubblicità che interrompono il messaggio, ma condividono con piacere i contenuti che toccano le emozioni, che riescono a lavorare sul piano dell’empatia. Questo è il senso dell’inbound marketing: farti trovare da persone che stanno cercando un determinato contenuto.

Ma in qualche caso lo storytelling può diventare una scienza. O comunque può ritrovare dei punti che permettono al narratore di organizzare le informazioni seguendo dei punti fissi. Dei punti organizzati in base a degli assi cartesiani, proprio come fa Kurt Vonnegut in questo vecchio video. Scrittore poliedrico, Kurt Vonnegut ha dimostrato che ogni storia, a prescindere dal medium, può essere affrontata in modo scientifico.

Come? Definendo una linea temporale, assenza o presenza di fortuna, dei plot che identificano dei momenti cruciali della storia. Tipo possesso o perdita di un bene o di una persona. O l’arrivo di un momento preciso. Prendi come esempio la storia di Cenerentola, in alto hai lo schema (fonte immagine): un’alternanza di eventi sfortunati, poi il ballo e l’arrivo della mezzanotte. Il lieto fine, però è assicurato dal punto di massima fortuna.

Fare storytelling aziendale non è semplice, per questo hai bisogno di un professionista che ti aiuti a individuare i valori da veicolare attraverso le emozioni. Per questo hai bisogno di qualcuno in grado di trasformare in contenuto quello che vuoi comunicare. Sembra difficile, vero? Per questo puoi sfruttare i consigli di Kurt Vonnegut per raccontare una grande storia.

  • Prenditi cura di un personaggio – Ma prenditene cura con attenzioni reali, non deve essere un semplice artificio letterario. Innamorati di un nome, di un’attitudine e fa’ in modo che i lettori percepiscano le tue attenzioni nei confronti di quel personaggio.
  • Non divagare – Non perdere tempo con inutili giri di parole, vai subito al punto. Questo non deve essere un invito alla mediocrità linguistica: il successo di una storia è dato anche dalla tua capacità di trasmettere emozioni forti attraverso semplici dettagli.
  • Keep It Simple – La traduciamo? Certo, punta sulla semplicità linguistica. Le parole devono essere comprensibili da tutte, devono essere facili da leggere e da comprendere. Essere o non essere, to be or not to be. Tutti ricordano questo passaggio di William Shakespeare, giusto? Tutti ne comprendono la profondità. Ma la semplicità è innegabile.
  • Taglia quando non serve – Ok, sembra facile questa. Taglia una frase quando non serve. Me nell’ottica dello storytelling devi contestualizzare. Quando una frase, a prescindere da quanto sia bella e ben costruita, non illumina il soggetto in qualche modo utile e/o nuovo la puoi eliminare.
  • Scrivi come sei – Lo stile di scrittura che è più naturale per te è destinato a riecheggiare il linguaggio del tuo essere bambino. Non mentire a te stesso, non mentire alle persone che ti ascoltano: le persone credono in te quando mostri quello che sei.
  • Devi essere preciso – Non aspettarti che le persone comprendano il significato nascosto tra le righe, non celare la verità dietro l’ovvietà del tuo pensiero. No, forse quello che hai scritto era chiaro solo a te. Non a tutti, e soprattutto non la tuo lettore.
  • Scrivi per una persona – Non per il mondo intero. Come sottolinea lo stesso Kurt: “If you open a window and make love to the world, so to speak, your story will get pneumonia”. Se apri una finestra per fare l’amore con il mondo intero prenderai la polmonite.

Una regola su tutte: abbi pietà dei tuoi lettori. Ogni punto elencato in questa lista si muove verso una direzione ben precisa: la semplicità è alla base di una buona storia. Ma non la banalità, non la storia senza creatività. Sto parlando della capacità di dosare le parole giuste, di identificare gli elementi necessari per raggiungere lo scopo. Le persone si annoiano subito, devi puntare all’essenzialità.

La tua opinione

Sono consigli da mettere in pratica ogni giorno, per fare storytelling ma anche per scrivere una storia. Per raccontare una buona storia basta questo: semplicità, capacità di identificarsi in un soggetto, tempi lineari, punta verso un obiettivo chiaro. Sul serio basta questo per ottenere un buon successo nel settore dello storytelling? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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