6 tool alternativi per la tua attività social

6 tool alternativi per la tua attività social
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Ci sono diversi tool che puoi utilizzare per svolgere la tua attività di blogger, SEO e social media. Ma chi lavora nel settore del web e social marketing usa sempre gli stessi strumenti: li consigliamo attraverso i tutorial, li tramandiamo a voce o via chat.

L’esperienza personale conta, e consigliamo quasi sempre gli stessi ferri del mestiere. Ci sono delle attività che puoi svolgere solo con dei tool specifici, e altre che puoi portare a termine con degni e validi sostituti.

Vuoi sapere quali? Vuoi dare corpo alla tua cartella dei preferiti? Voglio condividere la mia lista di tool alternativi con te: perché è giusto usare il meglio, ma è anche utile avere una “ruota di scorta” sempre a disposizione.

1. Hootsuite

Lo strumento principe per chi deve lavorare con i social. Con Hootsuite puoi gestite, aggiornare e monitorare il tuo universo: difficile fare di meglio, sai? Eppure ci sono delle piattaforme che ti permettono di sostituire le grandi abilità di Hootsuite.

La più importante ed efficiente è Buffer, un tool che riprende le principali funzioni di Hootsuite. La sua interfaccia è pulita, facile da usare, e si integra perfettamente con IFTTT. Inoltre puoi inserire un pulsante share sul blog e facilitare l’operazione di condivisione o programmazione direttamente dalle tue pagine.

Buffer è un’ottima alternativa a Hootsuite, ma c’è anche TweetDeck da provare: questo tool, attenzione, è dedicato esclusivamente a Twitter.

2. Ubersuggest

Ovvero uno dei tool più amati dai SEO. Con Ubersuggest puoi ottenere tutti i Google Suggest elencati in ordine alfabetico e definiti in base a diverse combinazioni di lettere. Un must che può essere sostituito da un altro tool simile: KeyWord Tool.

Cosa fa Keyword Tool? Quello che fa anche Ubersuggest: genera tutti i Google Suggest per una determinata ricerca pescando dal grande archivio di Google Suggest. C’è da dire però che Ubersuggest permette di specificare da quale fonte (Web, News, Immagini…) prendere i suggerimenti.

E poi c’è questa estensione Chrome per indicare i migliori risultati in termini di CPC e volume di ricerca che è veramente il massimo.

3. Mailchimp

Imbattibile quando devi mandare una newsletter professionale. Con Mailchimp puoi fare tutto: personalizzare il templare, inserire immagini, analizzare ogni azione dei destinatari. Meglio di Mailchimp è difficile trovare.

Vuoi qualcosa di altrettanto organizzato e puntuale ma non così articolato? La tua newsletter deve essere semplice ed efficace? Soluzione: Tinyletter.

Ovvero la versione light di Mailchimp. Quando lavori su Tinyletter è come scrivere un post su WordPress, solo che invece di pubblicare sul web mandi nelle caselle.

4. Slideshare

Ce ne sono di documenti su Slideshare, vero? In effetti questo è un ottimo punto di riferimento per chi vuole condividere contenuti su Power Point, Keynote, PDF, Word e altri supporti. Inoltre l’embedded permette di portare le tue opere su una pagina web.

Ma forse puoi trovare qualcosa di diverso. Forse puoi provare Issuu, una soluzione simile a Slideshare. In realtà Issuu è nato per i documenti e per le riviste, come una piccola forma di self publishing. Poi si è avvicinato al formato delle presentazioni: allo stesso tempo Slideshare è stato usato anche per caricare PDF e infografiche… quindi sono delle ottime alternative.

5. Click To Tweet

C’è un modo semplice ed efficace per aumentare i tweet di un articolo: inserire dei link twittabili. Cosa significa? Un link twittabile è un collegamento che, una volta cliccato, porta alla finestra di Twitter con un messaggio pronto per essere inviato.

In questo modo puoi mandare un messaggio con dei link che fanno comodo al tuo progetto. per fare questo c’è l’applicazione Click To Tweet, che però può essere sostituita egregiamente da Post about it. Entrambe permettono di creare dei link twittabili ma quest’ultima ha anche le opzioni per Facebook e Linkedin.

D’altro canto Click To Tweet ha creato un ottimo plugin WordPress che permette di inserire dei quote all’interno degli articoli con link twittabile. Quindi è una bella sfida!

6. Pay With a Tweet

Un’applicazione che ha fatto storia: con Pay With a Tweet bastano pochi passaggi per ottenere un pulsante capace di far pagare le persone con una condivisione. Sì, questo è il senso dell’applicazione: vuoi scaricare un documento?

Clicca il pulsante, condividi la pagine e poi scarica il documento. Niente di più giusto. L’alternativa si chiama One Press Social Locker: è un plugin WordPress che chiude una parte dell’articolo.

Per sbloccarla e continuare a leggere (o cliccare sul link che permette di scaricare un documento) devi condividere. Il vantaggio di questa opzione? Ci sono anche altri pulsanti social.

E tu quale alternative conosci? Lasciale nei commenti e aiutami ad ampliare questa lista!

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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