Come creare il calendario editoriale del tuo blog

Come creare il calendario editoriale del tuo blog

Una certezza incrollabile: devi organizzare le pubblicazioni del blog con un calendario editoriale. Ovvero un modello capace di mettere ordine nel caos che regna nella mente di un web writer.

Perché nella maggior parte dei casi questa è la realtà: il blogger, l’autore dei contenuti di una piattaforma personale o aziendale, non può gestire tutto a memoria. E non può neanche improvvisare ogni giorno.

Vero, il blogging viene dal cuore. Spesso si basa su un’idea improvvisa, su una notizia appuntata al volo su un post-it cartaceo o virtuale. E sviluppata durante le file e le attese di una giornata media. Sfruttare i tempi morti è indispensabile per il blogger, ma anche organizzare i contenuti è un passaggio decisivo.

In primo luogo per smistare gli argomenti, per non fossilizzare il blog su un unico tema. E poi per avere un quadro chiaro delle azioni da intraprendere, soprattutto se il blog è aziendale e viene gestito insieme ad altri professionisti. Detto in altre parole, hai bisogno di un calendario editoriale per il tuo blog.

Cos’è un calendario editoriale

Questo è il primo punto da affrontare: cos’è il calendario editoriale? Troviamo una definizione, questo documento è una sorta di mappa per raggiungere un luogo, un obiettivo. È una cartina geografica, un file di testo o un foglio di carta sul quale segnare una serie di elementi per la gestione quotidiana del blog.

Ecco, questo è il calendario editoriale: una linea da seguire. Ma non solo per te, o per chi scrive sul blog. Anche per il cliente di un progetto aziendale, per i collaboratori che seguono l’avanzamento dell’opera. Un aspetto che devi considerare subito è l’elasticità di questo elemento: il calendario editoriale non è qualcosa di immutabile ma un supporto alla tua attività di publisher capace di adattarsi alle situazioni. Soprattutto quelle vantaggiose.

Hai già una serie di titoli, ma all’improvviso accade qualcosa. Un evento irrompe nel tuo orticello, c’è qualcosa di nuovo da commentare. Non puoi bucare la notizia, devi esserci. Ecco perché il calendario editoriale deve essere sempre pronto, non può sedimentarsi: deve rimanere elastico e reattivo.

Come creare un calendario editoriale

Questo è il passaggio finale del piano editoriale. Con quest’ultimo definisci una serie di elementi decisivi per il futuro del blog (obiettivi, target, contenuti, competitor) mentre il calendario ha come scopo l’organizzazione dei titoli che verranno divulgati nel blog. Cosa si trova in questo documento?

  1. Data di consegna.
  2. Data di pubblicazione.
  3. Titolo, tag title e description.
  4. Tag e categorie.
  5. Autore.
  6. Fonti.
  7. Focus keyword.
  8. Correlate.
  9. Tipo di articolo.

Non tutti gli elementi di questa lista sono necessari. Spesso, ad esempio, è sufficiente avere solo la data di pubblicazione e non quella di consegna. Su titolo, tag title e meta description non ci sono dubbi, lo stesso vale per le tassonomie, ma per la voce Autore le difficoltà aumentano: se il blog ha un’unica firma diventa superflua, è solo una colonna in più nel file che hai scelto.

 

Discorso simile per il passaggio SEO: non tutti i post devono avere una focus keyword, una parola chiave di partenza, o delle correlate specifiche per approfondire e rispondere alle domande dei lettori. E il tipo di post? Può essere un articolo d’opinione, un tutorial o un’intervista.

Da qui si arriva a una conclusione: ogni progetto deve creare un calendario editoriale a parte, non esiste un unico schema. Ma puoi sfruttare dei modelli e dei tool specifici, ecco qualche consiglio.

Tool e modelli di calendario editoriale

Qual è il modello ideale per il tuo calendario editoriale? Io sono tradizionalista e lavoro sempre con il file Excel, o comunque con un foglio di calcolo. Il motivo è semplice: attraverso questo modulo puoi organizzare tutti i dati con la massima elasticità. Sull’asse verticale c’è il susseguirsi dei post, sull’orizzontale invece le diverse colonne con i punti che ho citato sopra. Puoi definire le caselle in base alla lunghezza del titolo, puoi dare dei colori differenti, puoi applicare delle formule matematiche.

E ancora, ogni file Excel (o comunque ogni foglio di calcolo) ha diverse tab. In questo modo puoi creare un calendario editoriale per il primo anno, poi passare al secondo inaugurando una nuova sezione dello stesso file e avere tutto sotto controllo, senza creare un altro documento. Quindi, quali sono i migliori modelli (in base al mio parere) per creare un calendario editoriale? Te ne lascio due:

  1. Scarica modello calendario editoriale in Excel.
  2. Download calendario editoriale PDF da stampare.

Esatto, hai una versione digitale e una cartacea. O meglio, un file Excel da compilare sul computer e un PDF da stampare. Rispetto ai tool per portare a termine questo compito, invece? Io di solito ne uso uno, il mio fidato account Google Drive. Questa piattaforma è perfetta per creare e condividere file.

 

Ma non sempre è ideale. Ecco perché di solito consiglio due tool alternativi per creare un calendario editoriale: Trello e Google Calendar. Quest’ultima soluzione è decisiva per organizzare su un planning temporale diverse pubblicazioni. Hai a disposizione una scheda per ogni elemento e puoi condividere il calendario con i tuoi collaboratori. Questo discorso vale per Trello, ma in questo caso parliamo di uno strumento ancora più raffinato. Adatto soprattutto alla gestione di lavori complessi.

Consigli e pratiche per migliorare il tuo lavoro

È davvero così semplice forgiare un calendario editoriale? In linea di massima sì, puoi utilizzare un foglio di calcolo per gestire date e titoli. I più smaliziati usano Google Calendar o qualche plugin WordPress come Editorial Calendar, ma a volte non è importante il mezzo.

No, a volte conta il come si usa. Ed è per questo che voglio lasciarti 5 consigli per organizzare nel miglior modo possibile il calendario editoriale. E ottenere buoni risultati in ogni situazione.

1. Usa i colori

All’interno del calendario puoi usare i colori per differenziare i titoli. Su Google Calendar, ad esempio, puoi dare una cromia per ogni task mentre su un foglio di calcolo puoi caratterizzare la casella.

modelli di calendario editoriale

A che serve questa operazione? Dipende dal significato: puoi dare una sfumatura cromatica alle varie firme se è un blog multi-autore, oppure puoi utilizzare questa soluzione per identificare l’argomento o per creare un’alternanza tra post scritto, da scrivere o già online.

2. Alert pre-evento

Il tuo blog si occupa di un tema e ci sono delle date utili per ogni argomento. Un esempio su tutti: se gestisci un food blog dovrai creare dei contenuti in linea con il periodo natalizio o pasquale.

Se diffondi i tuoi articoli su un blog dedicato all’economia casalinga, invece, puoi creare un articolo per i regali di riciclo che puoi fare alla festa della mamma. Gli esempi sono infiniti ma devi creare e programmare in tempo questi post.

Per questo ti suggerisco di impostare degli alert per ricordare la creazione di questi contenuti. Inutile lanciare un post sulle offerte speciali di San Valentino due giorni prima del 14 febbraio, non trovi?

3. Usa Evernote

Uno dei tool indispensabili per un blogger. Evernote ti permette di creare delle note in taccuini differenti, nelle quali puoi racchiudere tutte le fonti necessarie per la stesura di un post.

Sono appunti preziosi, elementi che devi avere sotto mano. Spesso però accade – o almeno a me succede spesso –  di dimenticare questi contenuti nel mare infinito di Evernote.

 

Per questo ti consiglio, quando necessario, di racchiudere in una nota tutto ciò che dovrai utilizzare per il lavoro e di condividere il link della nota stessa su calendar. In questo modo avrai sempre sott’occhio il lavoro che hai fatto in precedenza e lo potrai utilizzare in fase di scrittura.

4. Articoli ma non solo

Usa il calendario editoriale per gestire altre azioni legate al brand, e indirettamente connesse al blog. Ad esempio, io sul calendario editoriale inserisco la newsletter settimanale e azioni social importanti. Se hai scelto un buon modello non hai problemi di spazio.

Tutto ciò che ruota intorno al brand del blog, e che veste una particolare importanza, viene gestito sul calendario editoriale. Qui trova spazio ciò che deve essere fatto per ottenere il massimo.

5. Completa i campi

Il calendario editoriale è efficace quando è completo. Quindi devi inserire tutte le informazioni per riconoscere un articolo e per dare maggiori indicazioni a chi sta studiando le pubblicazioni.

Se necessario, nel calendario editoriale puoi aggiungere tag, categoria, eventuale tag title, note, link di approfondimento, collegamento a fonte immagine, video. Se usi Google Calendar puoi utilizzare lo spazio descrizione dell’evento, mentre con il foglio di calcolo devi usare una colonna per ogni voce.

Per approfondire: content marketing, la guida di MediaBuzz.

Hai già creato un calendario editoriale per il tuo blog?

Questi sono i miei consigli per creare il calendario editoriale di un blog: tutto passa da un presupposto semplice, ovvero l’idea di poter migliorare il tuo lavoro di publisher grazie all’organizzazione dei contenuti. Ora aspetto i tuoi nei commenti, aiutami ad ampliare questo post.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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