4 modi per ottimizzare la content experience del tuo blog

4 modi per ottimizzare la content experience del tuo blog
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I contenuti del tuo blog sono decisivi per chi fa inbound marketing. Le persone cercano soluzioni sul web, usano i motori di ricerca per ottenere informazioni e soddisfare bisogni. In questo circuito il lavoro che fai sul tuo blog è decisivo: attraverso una buona attività di content marketing puoi ottenere grandi risultati.

Basta questo? No, il content marketing è molto altro. Però ci sono diverse strade che intersecano l’attività di blogging. Pensa alle infografiche, al lavoro che fai con la newsletter, ai contenuti avanzati che puoi distribuire attraverso un lavoro di landing page. Tutto quello che fai può passare attraverso le maglie del blog.

Ma sai cosa? Spesso il lavoro si appiattisce. Spesso la content experience, la fruizione di un contenuto diventa banale. Di più, perde ogni riferimento: l’obiettivo ha il sopravvento, ma ci dimentichiamo che lo possiamo raggiungere solo grazie alle persone. Solo grazie a chi usa questi contenuti.

Allora la domanda è questa: come si usano i contenuti? In uno degli ultimi post ho individuato i plugin necessari per fare inbound marketing, ora voglio puntare l’attenzione sul rapporto tra persone e contenuti. Quali sono le azioni che svolge un lettore sul blog?

1. Migliora la lettura

La prima azione che il pubblico svolge quando arriva sul tuo contenuto: leggere. Le persone vogliono leggere il tuo articolo, vogliono individuare attraverso la scansione dei contenuti dei punti utili per i propri scopi. Quindi il primo modo per ottimizzare la content experience è questo: lavorare sulla leggibilità. Questo significa che devi rendere le informazioni accessibili. Le regole sono chiare:

  1. Evita blocchi di parole.
  2. Usa titoli per informare le persone.
  3. Sfrutta i sottotitoli per riassumere le informazioni più importanti.
  4. I titoli dei paragrafi devono dare informazioni chiare.
  5. Usa anchor text capaci di descrivere la pagina di atterraggio.

Le regole per migliorare la leggibilità di un testo sono varie, ma quando devi pubblicare articoli molto lunghi devi pesare ogni punto. Puoi scrivere il miglior testo del mondo, ma diventa inutile se non è leggibile. A tal proposito puoi creare delle ancore interne e un menu per raggiungere i punti più importanti del post.

Puoi creare questo menu con il codice HTML, o in automatico grazie a un plugin WordPress molto interessante: Table Of Content. Trasforma tutti gli H2 in titoli di un menu che viene inserito in automatico all’inizio del post. E se dà fastidio lo puoi eliminare.

2. Scopri nuovi contenuti

Quando un lettore arriva sul tuo articolo, si focalizza sui contenuti. Ma poi cerca nuove informazioni, nuove risorse. E tu hai tutto l’interesse per mantenere un utente sul tuo blog. Cerchi di proporre altri contenuti alla sua attenzione. Come?

  1. Link interni.
  2. Contenuti correlati.

I plugin per migliorare il secondo punto te li ho già suggeriti (custom sidebar e manual related post per creare nuove combinazioni di contenuti). Ora l’argomento cade sui link interni: come li scelgo? Quanti ne metto? Io di solito ragiono in questi termini: quel link può essere utile al lettore per approfondire un argomento?

Vero che i link interni servono anche per l’ottimizzazione SEO, ma sto offrendo un approfondimento interessante? Le persone vogliono scoprire nuovi contenuti, non vogliono fare il giro dell’isolato per soddisfare il tuo bisogno di fare internal linking. Questo è il principale motivo che mi spinge a evitare plugin per automatizzare i collegamenti interni: devo gestire tutto in prima persona.

3. Condividi gli articoli

L’utente ha letto l’articolo, ha scoperto nuovi contenuti. Arriva a un punto: vuole condividere il post. Vuole pubblicare su Facebook, Twitter, Google Plus e LinkedIn qualcosa in grado di rispecchiare il suo pensiero. Il tuo compito: facilitare tutto questo.

Io trovo comoda la combinazione pulsanti social all’inizio del post, sotto al titolo, e barra di scorrimento che segue la lettura fino alla fine del post. Ho provato diverse soluzioni, ma credo che uno dei prodotti migliori sia Cresta Social Share Counter. Se acquisti la versione a pagamento, puoi ottenere un maggior numero di personalizzazioni. E puoi attivare anche il pulsante per la condivisione su WhatsApp.

Condividi gli articoli: Click To Tweet

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Questo è un aspetto interessante che molti ignorano: il dark social comprende un’ampia fetta di condivisioni, e dovresti ottimizzare il tuo blog anche sotto questo punto di vista. Ad esempio, oltre al pulsante WhatsApp, puoi attivare un bottone per condividere l’articolo via email. Oppure puoi attivare un plugin per fare in modo che quando copi una stringa di testo ci siano anche delle opzioni social per la condivisione. Un ottimo servizio è offerto da www.po.st/sharing/dark-social.

Inoltre puoi creare dei punti intermedi di share. In che modo? Con il plugin Click To Tweet, perfetto per inserire delle frasi da ripubblicare su Twitter. Click To Tweet è un plugin WordPress, ed è facile da utilizzare. Una raccomandazione: non esagerare. Rischi di peggiorare la leggibilità dell’articolo.

4. Migliora la discussione

Quarta azione da svolgere sul tuo blog: lasciare un commento. Le persone leggono, scoprono contenuti, condividono e commentano. Perché questa è l’essenza del blog: la discussione. Certo, ci sono degli obiettivi dietro queste azioni. Tipo l’aumento di iscritti alla newsletter, i contatti, il customer care service, le conversioni, la brand awareness. Però è importante accorciare le distanze con il lettore.

Appunto, è importante accorciarle e facilitare la discussione. Io preferisco evitare le piattaforme social per i commenti perché costringono a essere iscritti a un determinato servizio. Meglio la soluzione base di WordPress, semplice e funzionale. Al massimo puoi inserire qualche plugin per migliorare la discussione. Io ad esempio uso Subscribe To Comment, utile per permettere alle persone di tenere traccia dei nuovi commenti in una discussione. In alternativa puoi usare la piattaforma Disqus, potente e affidabile.

E tu come ottimizzi la content experience del tuo blog?

Questi sono i miei consigli per migliorare l’esperienza dell’utente, per fare in modo che svolga quattro azioni (leggere, scoprire, condividere e commentare) nel miglior modo possibile. Senza intoppi e ottenendo grandi risultati. Ci sono altre azioni da ottimizzare? Secondo te puoi abbattere altre difficoltà e ottenere risultati migliori? Lascio a te la parola: aiutami a completare l’articolo con il tuo punto di vista.

Riccardo Esposito

Riccardo Esposito, blogger per MediaBuzz. Si occupa di scrittura online dal 2008: ha iniziato in agenzia e ora passa 14 ore al giorno davanti al monitor del suo iMac. Il suo blog personale: My Social Web

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